SCUOLA: CODACONS,AL VIA LA PIU’ GRANDE CLASS ACTION PUBBLICA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 29 MAR – E’ partita oggi quella che il
Codacons, promotore dell’iniziativa, definisce la più grande
class action pubblica mai avviata in Italia. Al centro il mondo
dell’istruzione, rappresentato dai precari della scuola e dai
professori universitari a contratto, che dichiarano guerra allo
Stato Italiano allo scopo di far valere i propri diritti.
Il primo passo di questa mega-azione collettiva, è stata la
notifica oggi di una diffida ai ministri della Pubblica
Istruzione, Mariastella Gelmini, e della Pubblica
Amministrazione, Renato Brunetta, con la quale 40mila precari
della scuola chiedono la stabilizzazione della propria posizione
lavorativa, e 30mila euro ciascuno di risarcimento per le
mancate retribuzioni corrisposte e per i danni subiti.
Analoga diffida è stata presentata per conto di circa 12mila
Professori universitari a contratto, operanti nelle facoltà di
tutta Italia. “Si tratta di una categoria nata nel 1998 per
volere dell’allora ministro dell’Università Luigi Berlinguer, e
che, pur avendo compiti e mole lavorativa del tutto identica ai
docenti interni, riceve sottolinea il Codacons – un trattamento
economico da fame, che si aggira sui 4 euro l’ora, la metà di
una colf!! Questi insegnanti, inoltre, sono del tutto privi di
copertura previdenziale e assistenziale. La diffida punta a
ottenere il ripristino della legalità con conseguente
riconoscimento in favore dei professori a contratto sia del
rapporto di impiego a tempo indeterminato sia della giusta
retribuzione relativa, del trattamento previdenziale e
assistenziale, oltre al pagamento delle differenze retributive
già maturate negli ultimi 5 anni”.
La class action avviata dal Codacons, che a breve approderà
al Tar, poggia le sue basi sulle leggi comunitarie in materia di
contratti a termine, da anni disapplicate dallo Stato Italiano,
ed è avvalorata da numerose sentenze dei tribunali di tutta
Italia, che riconoscono i diritti degli insegnanti. L’ultima, in
ordine di tempo, la sentenza del Tribunale di Genova, che ha
condannato il Ministero dell’istruzione a risarcire 15 docenti
precari, per il mancato rispetto delle direttive europee che
obbligano gli stati membri a limitare il ricorso ai contratti a
termine.
“La strada per il risarcimento dei danni e per la
stabilizzazione del proprio ruolo lavorativo è oramai aperta”
afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, invitando i
docenti precari e i professori a contratto ad aderire all’azione
collettiva. (ANSA).
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