29 Marzo 2011

TAXI: ECCO COME CAMBIERANNO LE TARIFFE IN BASE ALL’ACCORDO TASSISTI-CONSUMATORI

PER FAR RISPARMIARE I CITTADINI ELIMINATI TUTTI I BALZELLI INUTILI E ISTITUITO IL TAXI COLLETTIVO E LA CORSA A PREZZO FISSO E INTANTO IL CODACONS CHIEDE NON SIANO PAGATI I COMPENSI ALLA COMMISSIONE DEI SAGGI IL CUI PARERE E’ STATO BOCCIATO DA COMUNE E TAR

Sono stati illustrati oggi i punti salienti dell’accordo raggiunto da consumatori e tassisti sull’aumento delle tariffe taxi, che verrà sottoposto all’attenzione del Comune di Roma. La novità che balza subito all’occhio è il contenimento dei rincari, la cui differenza rispetto agli aumenti inizialmente previsti dal Comune di Roma e poi bocciati dal Tar del Lazio, è più che evidente se si prendono ad esempio alcune tratte urbane: 

 

PERCORSO
KM
TARIFFA
SOSPESA
NUOVA PROPOSTA
VARIAZ
%
PIAZZA VENEZIA-PIAZZA RISORGIMENTO
3
7.30
6.00
-21.6%
VIA VENETO- HTL FLEMING
4,5
9.40
7.50
-25%
P.ZZA VENEZIA-P.ZZA RE DI ROMA
4,6
9.50
7.60
-25%
P.ZZA DEL POPOLO-POLICL. UMBERTO I°
5,1
10.20
8.10
-25%
P.ZZA SEMPIONE-ST.NE OSTIENSE
8,2
13.20
11.20
-17%

Il risparmio per gli utenti è dato anche dall’eliminazione di tutti i balzelli ed extra-costi (supplemento bagagli, Termini, e dal 4° passeggero in poi), dall’istituzione dei taxi collettivi per un minimo di due persone accomunate da un identico punto di partenza e di arrivo sulla medesima zona, e dall’introduzione della corsa a prezzo fisso, che finalmente permette al cliente di scegliere se pagare a tassametro oppure sulla base di una tariffa fissa predeterminata a inizio corsa.
Intanto i famosi Saggi della Commissione di congruità, ossia coloro che hanno dato il via libera agli abnormi aumenti tariffari annullati dal Tar, hanno “preso d’aceto” e hanno chiesto 150mila euro di risarcimento al Codacons, colpevole a loro avviso di aver dimostrato, con la denuncia del parere bocciato dal Tar, dai tassisti e dallo stesso Comune di Roma, assoluta incompetenza nella determinazione delle tariffe.
Ciò che è certo – sostiene l’associazione – è che, dal momento che il parere sui rincari espresso dai Saggi ha ricevuto la bocciatura da più parti, a costoro non deve essere versato alcun compenso per l’opera svolta. Diversamente, il Codacons chiederà alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di intervenire per verificare eventuali sprechi di denaro pubblico a danno della collettività.

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