27 Marzo 2011

Tariffe, patto Codacons-tassisti Aurigemma: bene, ma voglio ascoltare tutti i sindacati.

Patto fra tassisti e consumatori sull’ aumento delle tariffe. Anzi, per essere più precisi: patto fra una parte delle sigle sindacali che rappresentano i tassisti ed alcune associazioni di consumatori. E’ stato siglato l’ altro giorno dal presidente di Uri taxi, Loreno Bittarelli, e dal leader di Codacons. Ieri l’ assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ha commentato con favore questo risultato ma con una precisazione: deciderà in autonomia l’ amministrazione comunale. «Dopo ventisei anni di inutili tentativi – ricorda Aurigemma -, questa è la prima volta che si possono vedere uniti in una proposta alcune sigle sindacali dei tassisti e alcune associazioni dei consumatori. Per noi è un grande risultato. Mi sono arrivate anche altre proposte, in questi giorni sentirò i contributi dei gruppi consigliari per arrivare a una sintesi con una mia proposta. Autonoma. Non chiedetemi entro quando, mi prenderò il tempo necessario». L’ intesa fra la delegazione dei tassisti guidata da Bittarelli (Uritaxi, Confartigianato, Ata Casartigiani, Cna, Fast, Uil Trasporti, Atap, Claai ed Assartigiani) e Rienzi per il Codacons prevede una tariffa unitaria (non c’ è più la distinzione fra 1 e 2), aumenti medi compresi fra il 10 e il 13 per cento, ma anche una tariffa minima di 6 euro (vale a dire che se anche a tassametro spendo 4 o 5 euro, come minimo ne pagherò sei). Servono approfondimenti sulla tariffa unica dall’ aeroporto di Fiumicino, per la quale i tassisti hanno chiesto 48 euro ma senza la sovrattassa bagagli. Infine, il problema del taxi che arriva con il tassametro già in funzione se l’ ho chiamato al telefono. Spiega Rienzi: «Quando un utente chiama il taxi, non si sa mai da che tariffa si parte, incide il tempo che impiega il tassista a raggiungere la località dove si trova l’ utente, il traffico. Noi, in tal senso, abbiamo pensato ad una tariffa massima oltre la quale non si può andare». Nella categoria c’ è chi attacca questo patto. Il segretario di Ugl Taxi Lazio, Franco Popolini, bolla il patto d’ intesa come «una scorrettezza». «Non riteniamo sia opportuno avviare delle trattative – spiega Popolini – quando c’ è già un tavolo aperto con altre associazioni di consumatori».
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this