24 Marzo 2011

La procura chiede le cartelle cliniche

La procura chiede le cartelle cliniche
 

Caso Cardiologia e presunte illecite sperimentazioni nella clinica al quarto piano del Policlinico. Dopo l’ esposto-denuncia presentato martedì dal Codacons in cui si parla di una quarantina di casi sospetti, «alcuni anche dalle conseguenze fatali», scrive il rappresentante dell’ associazione Fabio Galli, ieri mattina il procuratore capo Vito Zincani ha annunciato che procederà ad acquisire le cartelle cliniche di alcuni dei casi citati, per fare piena chiarezza su questa vicenda. Lo stesso Galli ieri ha consegnato, sempre alla procura, un plico indicante un lungo elenco di pazienti suddiviso in eventi "decessi", "gravi complicanze con esiti fortemente invalidanti". Il capo della procura ha spiegato che acquisirà anche le cartelle cliniche che riguardano un precedente esposto, quello presentato da Gianni Spinella, presidente dell’ associazione "Amici del cuore". Il suo caso fa riferimento alle complicanze seguite alla coronarografia effettuata dallo stesso Spinella lo scorso ottobre, che hanno fatto temere per la sua vita. Ma l’ indagine, ha fatto capire Zincani, sarà ad ampio raggio, anche alla luce della lettera di denuncia inviata ai vertici della sanità modenese e regionale dall’ associazione di volontariato. Gli "Amici del cuore" – che avevano preannunciato un esposto, non ancora ricevuto in procura – ritengono infatti che la struttura di Cardiologia del Policlinico abbia eseguito ed esegua interventi e sperimentazioni di pratiche mediche non di sua competenza «Non vorremmo – si legge nella lettera – che una ricerca eccessivamente audace e invasiva superasse la soglia della normalità, compromettendo la salute dei pazienti». Il fatto di non aver usato mezzi termini in questa lettera, ha indotto l’ assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti ad istituire una Commissione d’ inchiesta, di cui si attendono ancora gli esiti, mentre la direzione del Policlinico, a cominciare dal direttore generale Stefano Cencetti difende il reparto e le elevate competenze del personale che vi opera. E aggiunge che la clinica è stata monitorata dagli esperti regionali a fine 2010 e che tutto è risultato in regola. Ieri intanto il presidente Codacons, Fabio Galli, in una sua nota afferma «Le vicende legate al reparto di cardiologia dell’ ospedale Policlinico di Modena necessitano della massima chiarezza. Mai come nell’ ambito della salute dei cittadini, tale chiarezza oltre che doverosa, è indispensabile al fine di evitare che le tante eccellenze professionali od organizzative della sanità modenese in genere, siano vanificate a vantaggio d’ interessi estranei al buon funzionamento della sanità stessa. A ciò si aggiunga che alcune ore fa, è stato recapitato, presso la sede del Codacons un plico indicante un lungo elenco di pazienti suddiviso in eventi "decessi", "gravi complicanze con esiti fortemente invalidanti" e che "sarebbero" appunto vittime di errori e/o scelte non legittime, che "potrebbero" essere state la causa di dette conseguenze. Il Codacons, non avendo alcuna capacità di valutarne i contenuti, ha consegnato alla procura della Repubblica di Modena, il plico stesso affinché chi è deputato a valutare ed investigare, sviluppi le iniziative che saranno ritenute più opportune».

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