23 Marzo 2011

Cardiologia del Policlinico, il caso in Procura

Cardiologia del Policlinico, il caso in Procura
 

La Procura di Modena acquisirà le cartelle cliniche di alcuni pazienti sottoposti ad interventi nel reparto di Cardiologia del Policlinico, a cominciare da quella di Gianni Spinella, il presidente dell’ associazione Amici del cuore che ha presentato una querela di parte. Il caso specifico fa riferimento alle complicanze seguite alla coronarografia effettuata dallo stesso Spinella lo scorso ottobre, che hanno fatto temere per la stessa vita del presidente nazionale di Conacuore, ma l’ indagine sarà ad ampio raggio, anche alla luce della lettera di denuncia inviata ai vertici della sanità modenese e regionale dall’ associazione di volontariato. Gli Amici del cuore ritengono infatti che la struttura di Cardiologia del Policlinico esegua interventi e sperimenti pratiche mediche non di sua competenza. "Non vorremmo – si legge nella lettera – che una ricerca eccessivamente audace e invasiva superasse la soglia della normalità compromettendo la salute dei pazienti". Un attacco frontale che ha indotto l’ assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti ad istituire una Commissione d’ inchiesta, di cui si attendono ancora gli esiti, mentre la direzione del Policlinico, a cominciare dal direttore generale Stefano Cencetti difende il reparto e le elevate competenze del personale che vi opera. Ieri, però, sulla scia di questi avvenimenti il Codacons ha presentato un esposto in Procura in cui si parla di una quarantina di casi sospetti, alcuni anche dalle conseguenze fatali, a causa – dice il rappresentante dell’ associazione Fabio Galli – dell’ uso e dell’ abuso di supporti medici sperimentali. E così, stamattina, il procuratore capo Vito Zincani ha annunciato che procederà ad acquisire le cartelle cliniche di alcuni dei casi citati, per fare piena chiarezza su questa vicenda che tanto sta allarmando i modenesi. di REDAZIONE.

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