22 Marzo 2011

>ANSA-FOCUS/ PREZZI: CORSA MATERIE PRIME,IMPATTO IMPRESE 155 MLD

 
ALLARME CONFARTIGIANATO, COTONE +147%; FMI, PRESSIONI ELEVATE

 
  (ANSA) – ROMA, 22 MAR – Sulle speranze di ripresa economica
degli imprenditori incombe il rialzo dei prezzi delle materie
prime: da gennaio 2010 a gennaio 2011 la media dei rincari ha
sfiorato il 33%. Il calcolo è dell’Ufficio studi della
Confartigianato che stima un "effetto dirompente" sui costi
sopportati dalle imprese manifatturiere per l’acquisto di beni
necessari alla produzione.
   L’impatto potenziale sulla platea di imprese, comprese quelle
manifatturiere, sarà di 155 miliardi di euro in più in un
anno, secondo la confederazione artigiana. Considerando poi i
singoli materiali, siamo di fronte a rialzi stellari: cotone
+147%, gomma +91,3%, stagno +65,5%, frumento +73%.
  "I prezzi delle materie prime sono rapidamente tornati a
livelli alti" e le pressioni sui mercati "restano elevate"
certifica il Fondo monetario internazionale. Le agitazioni in
Medio Oriente e in Nordafrica "potrebbero aggiungere ulteriore
pressione al rialzo per i prezzi alimentari" dice il Fmi
aggiungendo che "le prospettive per i mercati petroliferi
restano piuttosto incerte".
   Le tensioni sui mercati energetici determinano pressioni
rilevanti anche sui prezzi dell’energia pagati dalle famiglie. A
febbraio, indica ancora Confartigianato, i prezzi al consumo
dell’energia risultano in salita del 9,8%; i carburanti corrono
di più: il prezzo della benzina registra un tasso di crescita
tendenziale dell’11,8%, quello del gasolio arriva a un
incremento su base annua del 18,0%.
 "Tutto ciò avrà ripercussioni pesantissime sulle famiglie
italiane, con aggravi di spesa che potrebbero sfiorare i 2.000
euro su base annua entro il 2012" calcola il Codacons che
chiede l’impegno del Governo nel "combattere in ambito mondiale
ed europeo le speculazioni che determinano i rincari, per
salvare sia le imprese, sia i cittadini".
  La ripercussione sui costi delle imprese sarà più forte in
Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte mentre, a livello di
settori, l’impennata dei prezzi colpisce soprattutto metallurgia
ed alimentare, con rincari medi rispettivamente del 37,1% e del
39,3%.  Se a soffrire di più sono i piccoli imprenditori, ad
essere colpito in modo particolare è l’autotrasporto: tra
gennaio 2009 e gennaio 2011, calcola ancora la Confartigianato,
il costo del gasolio per autotrazione è aumentato del 51,5%.  
La fiammata dei prezzi sta mettendo a dura prova gli artigiani i
cui margini di guadagno si erodono nel lasso di tempo che
intercorre tra l’acquisizione delle commesse e la consegna del
prodotto finito. Nel peggiore dei casi, dicono, si lavora in
perdita. (ANSA).

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