PREZZI: MATERIE PRIME +33% ANNO, IMPATTO IMPRESE 155 MLD
L’aumento abnorme delle materie prime registrato in numerosissimi settori produttivi verrà traslato, non sappiamo ancora se in tutto o in parte, sui consumatori finali, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio.
Lo afferma il Codacons, commentando l’allarme lanciato oggi da Confartigianato.
“Aumenti a due cifre delle materie prime spingeranno inevitabilmente le imprese a rialzare i listini per conservare margini di profitto, attraverso rincari dei prezzi al consumo lenti e prolungati nel tempo – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Temiamo che in alcuni settori i rincari possano arrivare a toccare entro fine 2011 quota 20%, e che anche il settore alimentare, dove i costi delle materie prime sono saliti del 39,3%, possa risentire fortemente della situazione”.
“Tutto ciò – prosegue Rienzi – avrà ripercussioni pesantissime sulle famiglie italiane, con aggravi di spesa che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero sfiorare i 2.000 euro su base annua entro il 2012. Per questo il Governo deve impegnarsi a combattere in ambito mondiale ed europeo le speculazioni che determinano i rincari delle materie prime, per salvare sia le imprese, sia i cittadini”.
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