17 Marzo 2011

Il carovita non si ferma A febbraio al 2,4%, trainato dall’energia

MILANO- Corre l’ inflazione a febbraio, spinta dai prezzi dei carburanti. Il caro vita è salito del 2,4%su base annua, in forte accelerazione rispetto al 2,1%di gennaio. Secondo i dati confermati dall’ Istat si è tornati ai livelli di fine 2008. L’ effetto Libia è subito rimbalzato sulle quotazioni della benzina, con aumenti annui a doppia cifra per la verde (+11,9%), il diesel (+18,1%), il gpl (+25,1%) e il gasolio da riscaldamento (+17,2%). Non solo caro petrolio. A rincarare di più sono anche i generi alimentari che dopo un periodo di stallo sono tornati a crescere del 2%. Tanto che è proprio il carrello della spesa (il gruppo dei prodotti acquistati con maggior frequenza, dai carburanti al cibo) a segnare l’ incremento più alto: 3,1%(era del +2,7%a gennaio). L’ Italia in questa occasione non è sola. Il balzo dell’ inflazione interessa anche il Vecchio Continente con Eurostat che indica un aumento del 2,4%(2,3%in gennaio) dell’ inflazione media di Eurolandia e del 2,8%per la Ue a 27. Un’ accelerazione che nelle scorse settimane aveva spinto la Banca centrale europea a ipotizzare un aumento dei tassi di interesse ad aprile. L’ inflazione più bassa si è verificata in Irlanda (0,9%), Svezia (1,2%) e Francia (1,8%) ma anche l’ Italia è sotto la media con 2,1%; la più alta in Romania (7,6%), Estonia (5,5%) e Bulgaria (4,6%). Lo scenario più a rischio è quello del Portogallo dove si sta annunciando una crisi finanziaria con ricorso a un piano di salvataggio Ue-Fmi, dopo anche il taglio del rating da parte di Moody’ s, che ha fatto balzare i tassi nell’ asta di titoli di Stato di ieri. Per non parlare della crisi politica con lo spauracchio della caduta del premier José Socrates e di elezioni anticipate, dopo il muro contro muro tra governo e opposizione sulla nuova manovra antideficit avviata dall’ esecutivo socialista. Per tornare al nostro carrello della spesa, è forte la preoccupazione dei consumatori: con il Casper una stangata per il 2011 di 1.250 euro per famiglia, mentre la Cgia di Mestre parla di oltre 850 euro. Allarme anche dai sindacati: la Cgil avverte sul «rischio stagflazione» e sull’ «esito fallimentare delle manovre economiche del governo» ; per la Uil si tratta di una «pessima notizia» e non sono più rinviabili «misure per il rilancio dell’ economia» ; l’ Ugl chiede una «sterilizzazione delle accise» . Timori da parte anche degli agricoltori che denunciano una forbice «costi-prezzi micidiale» con l’ aumento dei prezzi al supermercato dovuto al caro-trasporti mentre i prezzi all’ origine sono in caduta libera.  © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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