Rinvii dopo rinvii, processi a rischio prescrizione
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fonte:
- il Tirreno
PISA. "Si aspetta solo di staccare la spina". E’ il commento di un avvocato a proposito di un processo che finirà in una bolla di sapone, con rimpianto per chi ha indagato, per chi sarebbe stato offeso, ma anche per chi, in qualità di imputato, ha voglia di difendersi e non vuole uscire da un processo per prescrizione. Il caso è quello dello scandalo dell’ ex Ater, agenzia territoriale per l’ edilizia residenziale, oggi Apes: una indagine che risale alla bellezza di sette anni fa e che portò all’ arresto e poi al rinvio a giudizio di quattro persone, due pisani, Giovanni Martinengo e Stefano Abate, funzionari dell’ ente all’ epoca degli avvenimenti, che risalgono a nove anni fa, e due costruttori campani Alessandro e Stefano Del Prete. Tutti con pesanti imputazioni, corruzione, abuso d’ ufficio aggravato e turbata libertà di incanto. Per l’ accusa, partita da una denuncia del Codacons e sostenuta dal pm Giancarlo Dominijanni, risparmiando sulla costruzione di alcune case popolari a Mezzana, sarebbero state edificate delle villette destinate ai dipendenti, che andarono a prezzo stracciato ai funzionari, pur se, per gli inquirenti, questi non avevano i requisiti per ottenerle. Ieri mattina è stato siglato l’ ennesino rinvio per questo dibattimento e per un altro che non è mai potuto iniziare e che riguarda l’ accusa di violenza sessuale, minacce e maltrattamenti andati avanti per anni, sollevata da una ricercatrice del nostro ateneo al marito, docente universitario, personalità di livello internazionale. Se ne riparla a metà aprile per tutti e due. Motivazione, l’ eterno tilt in cui si trova il tribunale per mancanza di personale e di giudici. I due dibattimenti, infatti, si dovevano tenere ieri davanti al primo collegio, che attende ancora una ricomposizione definitiva. Al posto del presidente Angelo Perrone passato a Pontedera, accanto a Giulio Cesare Cipolletta e Marco Dell’ Omo, doveva subentrare il giudice Pietro Murano, oggi al gip finché non rientra Alberto Panu, che doveva essere applicato per un anno in Corte d’ appello a Firenze e il cui incarico invece è stato riconfernato per altri sei mesi. A Perrone non resta altro che rinviare. E mentre il processo per violenza attende da più di un anno, fra uno slittamento e l’ altro, di poter cominciare, alcuni reati del caso Apes sono già prescritti e per il 15 aprile può darsi che lo siano tutti. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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