Conti correnti: soldi in banca scarseggiano
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fonte:
- Blogosfere
Mutui più cari e più richieste di prestiti in quanto le giacenze medie presenti nei conti correnti delle famiglie continuano a scarseggiare, anzi tendono a ridursi. Con riferimento allo scorso mese di gennaio 2011, infatti, la Banca D’Italia ha reso noto come da un lato i prestiti bancari siano balzati del 5%, ma dall’altro i depositi dei privati sono scesi dell’1,7%. Insomma, i soldi veri in tasca scarseggiano e allora si ricorre al debito con l’assunzione di prestiti, con la conseguenza che poi, al persistere delle difficoltà economiche, si rischia l’insolvenza con tutto quello che ne consegue. D’altronde il Codacons ha messo in risalto come la crisi finanziaria ed economica stia rendendo poveri anche coloro che fino al 2008 conducevano uno stile di vita più che decente. Ci sono infatti artigiani e commercianti che in Italia nell’arco di tre anni sono passati da uno stato economico di benessere ad uno di povertà. E per i prossimi mesi c’è da mettere in preventivo il fatto che c’è da stare poco allegri; proprio il Codacons ha stimato che, in caso di aumento dei tassi di mezzo punto, ben 30 mila famiglie italiane che attualmente pagano il mutuo a tasso variabile rischiano di entrare di sicuro in crisi.
Inoltre, come se non bastasse, denuncia l’Associazione, a livello bancario spuntano nuovi balzelli come l’odiata "tassa sul contante" per la quale proprio il Codacons invita i correntisti a mettere in atto il boicottaggio.
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