Cresce ancora l’Euribor Sarà stangata sulle rate
ROMA – Continua a salire il tasso Euribor a 3 mesi, dopo l’indicazione da parte della Bce di una possibile stretta monetaria già ad aprile.
Il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali – e che viene preso come riferimento dalle stesse banche per indicizzare i mutui – è salito ieri all’1,172% dall’1,162% che aveva toccato la scorsa settimana, all’indomani della riunione della Banca centrale europea.
L’Euribor a un mese è salito dallo 0,897% allo 0,904% e quello a una settimana ha segnato un rialzo dallo 0,848% allo 0,872%.
Nei giorni scorsi le associazioni dei consumatori avevano lanciato l’allarme: e se per il Codacons sono ben 30 mila le famiglie che corrono il rischio di non riuscire più ad affrontare le rate per la casa, per Adusbef e Federconsumatori già i ritocchi dell’Euribor della scorsa settimane potevano pesare sul portafoglio familiare fino a 624 euro in più all’anno.
Tra le varie simulazioni fatte, ad esempio con un mutuo decennale di 100 mila euro le rate subiranno un aumento di 11 euro al mese, ossia 132 euro l’anno. La rata mensile sale da 920 a 931 euro. Nel caso di 20 anni di durata, la rata passa da 506 a 518 euro al mese. Se si parla di un mutuo di 200 mila euro in 10 anni, la rata di 1.840 euro aumenta di 11 euro al mese, 264 euro in più all’anno.
Invece se la durata è di 20 anni, se la Bce dovesse ritoccare il tasso di uno 0,5%, la maggior spesa arriverà a 624 euro all’anno. O, nel caso di un rialzo della metà, l’incremento della spesa annua sarà "solo" di 288 euro.
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