La benzina diventa sempre più cara
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fonte:
- L`Unione Sarda
DALLA REDAZIONE ROMA L’ onda lunga della benzina colpisce l’ Italia con la forza di uno tsunami e, dopo il massimo di 1,560 euro del 15 luglio di tre anni fa, tocca il record storico. Ieri nei distributori della Esso la verde ha raggiunto la soglia di 1,568 euro al litro. Nessun allineamento tra le regioni, però. Tutt’ altro. Paese che vai, prezzo della benzina che trovi, verrebbe da dire, considerato che al Sud il caro-carburanti è nettamente più rilevante rispetto al Nord. Con punte massime registrate in Campania a causa delle addizionali regionali (benzina a 1,616 euro al litro) e in Sicilia (gasolio a 1,497 euro al litro). E valori minimi nel Nord Est (1,549 euro sulla benzina e 1,441 euro sul diesel). RINCARI Un pieno oggi costa più di 78 euro, contro i circa 74 dell’ inizio di gennaio e i 69 di un anno fa, quando la verde viaggiava intorno a quota 1,390 euro. Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, per la verde si va da un massimo di 1,568 della Esso a un minimo di 1,548 della Q8, mentre per il diesel si oscilla tra 1,462 di TotalErg e 1,444 di Q8. SCENARIO Mentre l’ inflazione accelera (tanto che la Bce si prepara ad alzare i tassi), i prezzi del cibo a livello mondiale volano e la ripresa risulta sempre più frammentata (più forte al Nord, debole al Sud), il fuoco della crisi libica fa schizzare il prezzo del petrolio (ieri il greggio americano ha superato i 106 dollari, mentre il Brent ha oltrepassato i 118 dollari). E, di conseguenza, quello della benzina. Con ripercussioni che da qui a breve si faranno preoccupanti per interi settori. L’ industria, per esempio, o il trasporto aereo (se l’ aumento del prezzo del petrolio dovesse continuare, le compagnie si ritroverebbero di fronte all’ ennesima crisi). O, ancora, l’ agricoltura. AGRICOLTURA Il prezzo del gasolio destinato all’ attività agricola provoca un aggravio di costi stimabile in 200 milioni di euro su base annua per il settore, dove il gasolio ha sostituito quasi completamente la benzina nell’ alimentazione dei mezzi meccanici. E’ quanto stima Coldiretti, secondo cui oltre all’ aumento dei costi per il movimento delle macchine come i trattori, in agricoltura il caro petrolio colpisce soprattutto le attività agricole che utilizzano il carburante per il riscaldamento delle serre, di locali come le stalle, ma anche per l’ essiccazione dei foraggi per l’ alimentazione degli animali. CONSUMATORI E se in due mesi, dall’ inizio degli scontri nei Paesi del Maghreb, un pieno di benzina è lievitato di 4 euro, i consumatori lanciano un nuovo allarme. Stangata da 1.200 euro su base annua in arrivo: 915 euro solo per gli effetti inflattivi, 300 euro addebitabili al caro-benzina, calcolano le associazioni dei consumatori che aderiscono a Casper. L’ Adoc avverte poi che, senza uno stop, la verde raggiungerà quota 1,70 euro entro i prossimi due mesi. Per Adusbef e Federconsumatori «rispetto alla quotazione del petrolio e all’ attuale livello di cambio vi sono oltre 6 centesimi di troppo sul costo dei carburanti».
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