8 Marzo 2011

Record storico della benzina

Record storico della benzina
 

MILANO. La soglia di 1,568 euro al litro raggiunta ieri dalla benzina verde nei distributori della Esso rappresenta il nuovo record storico, dopo il massimo di 1,560 euro toccato il 15 luglio del 2008. Si tratta del record del prezzo consigliato, che poi sale anche oltre 1,6 euro in alcune aree del Paese, come la Campania, a causa delle addizionali regionali. L’ aumento del prezzo della benzina ricadrà sulle famiglie italiane con una stangata da 1.200 euro su base annua. E’ quanto calcolano le associazioni dei consumatori: secondo Casper, questi aumenti determineranno una maggiore spesa a famiglia per complessivi 1.205 euro su base annua, 915 euro solo per gli effetti inflattivi, 300 euro addebitabili al caro-benzina. Per questo Casper chiede al Governo di intervenire immediatamente per frenare sul nascere qualunque tentativo di rialzo ingiustificato dei prezzi e salvaguardare i bilanci delle famiglie. In particolare è indispensabile bloccare le tariffe energetiche per tutto il 2011, disporre un taglio delle accise sulla benzina non inferiore a 5 centesimi di euro al litro, e introdurre un meccanismo di sterilizzazione degli aumenti dei prezzi dei carburanti. L’ Adoc avverte poi che, senza uno stop, la verde raggiungerà quota 1,70 euro entro i prossimi due mesi. Che le tensioni internazionali continuino lo confermano i prezzi del petrolio che ieri hanno continuato a salire rapidamente, toccando un nuovo massimo dal settembre 2008. Il Brent del Mare del Nord per consegna aprile è stato scambiato a 118,12 dollari sull’ Ice di Londra, in crescita di 2,15 dollari dalla chiusura di venerdì, avvicinandosi così al picco del 24 febbraio a quasi 120 dollari, che rappresenta il suo più alto livello in due anni e mezzo. Ovviamente la fiammata inflazionistica non fa che rafforzare l’ orientamento della Bce per un rialzo dei tassi, giudicato molto negativamente per i suoi effetti sull’ economia e le famiglie. L’ obiettivo, come già anticipato giovedì, è il controllo della dinamica dei prezzi. L’ inflazione, nell’ area euro, è salita dal 2,3% di gennaio al 2,4% di febbraio. Secondo le stime della BCE (basate sui dati di metà febbraio) il tasso di inflazione annuale per il 2011 potrebbe attestarsi tra il 2% e il 2,6%, senza tener conto"degli aumenti più recenti dei prezzi del petrolio", che non sono inclusi nelle stime. E a chi chiede a Trichet se un aumento dei tassi ad aprile non rischi di compromettere la fragile crescita economica, il presidente della Banca Centrale Europea sembra non avere dubbi: «Dal nostro punto di vista si conferma la crescita globale».
 

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