Sicurezza dei corsi d’acqua: confusione sulle responsabilità
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fonte:
- Il Messaggero
ANCONA «La materia è molto tecnica e complessa. Non saprei dire come sono distribuite le competenze per la manutenzione dei corsi d’ acqua». Le parole di Sandro Donati, assessore all’ Ambiente con delega alle risorse idriche, sono lo specchio della confusione che regna sulla gestione del territorio e della sua risorsa più preziosa. Chi si occupa della manutenzione dei corsi d’ acqua? Chi effettua le verifiche idrauliche in una terra ad alto rischio idrogeologico come la nostra? Esiste un piano regionale del territorio che dice a Province, Comuni, Ato e Protezione civile cosa fare esattamente? E se esiste, chi è responsabile della mancata prevenzione, della mancata programmazione, che secondo alcune associazioni ha acuito le conseguenze del disastro? Tutte domande a cui l’ assessore Donati non sa rispondere. «Mi informerò», dice. E le questioni rimangono sospese nel vuoto. In soccorso arriva il suo assessorato. Da Palazzo Raffaello cercano di dipanare la materia complessa. Spiegano che per la manutenzione e la pulizia dei bacini idrici la competenza è – in buona parte, non tutta – delle singole Province. Mentre per le aree ad elevato rischio idrogeologico è responsabile l’ Autorità di bacino regionale. Un ruolo importante lo gioca anche la Protezione civile che assolve un compito di monitoraggio e sorveglianza alle aree a rischio idrogeologico. Ma collabora anche con la Regione per il piano di risanamento acque e con le Ato per la gestione del servizio idrico. Insomma, un quadro a dir poco frammentato che rende difficile capire chi poteva far meglio. Perché nessuno spiega chi era deputato a far cosa. Spacca ha fatto sapere che è già in corso una revisione della legge urbanistica regionale per prevenire catastrofi analoghe. Verranno adeguati al clima – precipitazioni di durata più breve ma più intensa – i criteri urbanistici ed edili, ma anche idrogeologici e idraulici. Le associazioni ambientaliste non chiedono altro da anni. Il Wwf ha accusato di negligenza la Giunta per non aver ancora predisposto «un’ indispensabile Legge Regionale sul governo del territorio». Mentre l’ associazione che tutela i consumatori, il Codacons, ha persino depositato una serie di esposti alle Procure della Repubblica delle zone colpite dal maltempo. Denunciando enti locali e protezione civile per disastro colposo e inondazione. G.Ci. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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