Ex ambasciata somala sgomberata: esposto del Codacons in Procura
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fonte:
- Il Messaggero
Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in merito al caso dei rifugiati politici della Somalia sgomberati dall’ ex ambasciata di via dei Villini. Nell’ atto si legge che «i rifugiati vivevano in condizioni intollerabili: senza acqua potabile, senza riscaldamento, senza elettricità, tra i topi e la sporcizia, cucinando utilizzando fazzoletti imbevuti con l’ alcol, dormendo in locali quasi senza più finestre. Tale situazione aveva suscitato l’ intervento dell’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) che aveva espresso "profonda preoccupazione per le condizioni di degradò riscontrate all’ interno dell’ edificio, ‘ totalmente inadeguate e al di sotto di ogni minimo standard accettabile"». «Molti dei cittadini somali – prosegue l’ esposto del Codacons – hanno ricevuto dallo Stato italiano il riconoscimento di una forma di protezione internazionale, ma le condizioni in cui erano costretti a vivere li esponeva a forti vulnerabilità, al rischio di malattie oltre che a problemi di natura psicologica, metteva a rischio il valore della protezione che era stata loro riconosciuta». «Il recente sgombero dell’ ex ambasciata somala di via dei Villini a Roma – spiega il Codacons – ha determinato la conseguente ulteriore violazione della dignità dei rifugiati somali che la occupavano, i quali sono stati letteralmente buttati fuori e abbandonati all’ addiaccio, trattati come barboni e costretti a pernottare dentro il tunnel di una stazione della metro con grave violazione del diritto internazionale».
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