5 Marzo 2011

Mutui a rischio aumenti, fino a 624 euro in più

Mutui a rischio aumenti, fino a 624 euro in più
 

Stangata in arrivo per le famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile. Il possibile rialzo dei tassi di riferimento da parte della Bce ad aprile (ancora al minimo record dell’ 1% da quasi due anni), come profilato dallo stesso presidente Jean Claude Trichet spingendo ieri l’ euro oltre quota 1,4 dollari, avrà «forti ricadute», avvertono Adusbef e Federconsumatori. Secondo i calcoli delle due associazioni, peseranno sul portafoglio domestico fino a 624 euro l’ anno. Sono 30 mila, per il Codacons, le famiglie a rischio, che si troverebbero cioè in difficoltà a pagare il mutuo anche solo con un rialzo di un quarto di punto. A confermare i timori dei consumatori, l’ avanzata del tasso Euribor a 3 mesi, il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento dalle stesse per indicizzare i mutui: ieri ha toccato i massimi da giugno 2009, salendo di sei punti base all’ 1,162%. Questo sulla spinta della prospettiva di una stretta monetaria della Bce già ad aprile. Per un mutuo di 100 mila euro a 10 anni, le rate aumenteranno di 11 euro al mese, ossia 132 euro l’ anno, considerando un mutuo decennale di 100.000 euro, nel caso in cui la Bce dovesse procedere ad un rialzo di un quarto di punto (i tassi da 2% andrebbero al 2,25%). La rata mensile sale da 920 a 931 euro. Nel caso, invece, di un rialzo di mezzo punto (dal 2% al 2,50%), il rincaro sarà di 23 euro al mese, 276 euro annui, . Per un mutuo di 100 mila euro a 20 anni, la rata passerebbe da 506 a 518 euro al mese (+12 euro), con un aumento di 144 euro l’ anno nel caso di un rialzo dello 0,25% da parte della Bce. Con un rialzo dello 0,50%, invece, l’ aumento delle rate sarebbe di 26 euro al mese,312 euro l’ anno. Effetti ancora più pesanti per chi ha un mutuo di 200.000 euro a 10 anni: le rate passano da 1.840 a 1.862 euro mensili, cioè 22 euro in più al mese e 264 euro in più l’ anno nella migliore delle ipotesi. Mentre se i tassi dovessero aumentare dello 0,50%, le rate saliranno a 1.886 euro al mese: +46 euro mensili, quindi +552 euro l’ anno. La stangata più rilevante è per un mutuo ventennale di 200 mila euro. Nell’ ipotesi di un rialzo di mezzo punto della Bce, si avrà un aggravio di 624 euro l’ anno, 52 euro in più al mese. Con un aumento dello 0,25%, invece, la rata mensile passa da 1.012 euro a 1.036 euro: 24 euro in più al mese, cioè 288 euro in più l’ anno sulle tasche delle famiglie.
 

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