4 Marzo 2011

Maltempo, è ancora allarme sottopassi killer: un altro morto

Maltempo, è ancora allarme sottopassi killer: un altro morto
 

ROMA – Ancora pioggia, frane, smottamenti. Ancora morti. Si aggrava il bilancio del maltempo, salgono a cinque le vittime travolte dalle acque, di cui due annegate nei sottopassaggi diventati killer, vere trappole mortali per gli automobilisti. E mentre si contano i danni, 200 milioni solo per l´agricoltura, la protezione civile lancia un nuovo allarme meteo: violente perturbazioni, pioggia e temporali intensi sono infatti in arrivo al centro al sud e neve al nord. La regione Marche, allo stremo, chiede «che il governo faccia fronte all´emergenza con la stessa velocità e attenzione avuta col Veneto e riconosca lo stato di calamità». Non solo, in queste ore stanno per arrivare accuse di disastro colposo, inondazione e abuso e omissione di atti d´ufficio a carico di enti locali e della protezione civile. Lo ha annunciato il Codacons che depositerà esposti alle procure della repubblica competenti per le zone colpite da frane, alluvioni e smottamenti in questi giorni di pioggia. Nelle Marche sono i numeri a raccontare la drammatica situazione: tre le persone rimaste uccise dal maltempo – ieri è stato ritrovato il corpo della ragazza travolta dalla piena – 32 le zone ancora allagate, 53 le strade non transitabili, 36 i comuni ancora senza luce. Aziende allagate, imprese ferme, 150 persone sfollate, gente rimasta senza un tetto. Come a Casette Ete. «Abbiamo chiesto al prefetto quello che possiamo fare. Non lasceremo sole le persone, questa è gente piena di orgoglio, abituata a lavorare, e a parlare poco», ha detto l´imprenditore Diego della Valle rientrato apposta dall´estero per visitare il paese dove vive e lavora. Il governatore della regione Gian Maria Spacca ha chiesto lo stato di emergenza, stanziamento delle risorse come avvenuto per il Veneto, l´istituzione di un tavolo di coordinamento istituzionale presso la presidenza del consiglio dei ministri e la convocazione urgente di un incontro. Tutto questo in una lettera inviata ieri mattina al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E cresce il numero delle vittime, ieri mattina in Abruzzo il corpo senza vita di un gallerista settantacinquenne teramano, Pietro Di Sabatino, è stato recuperato dai vigili del fuoco durante le operazioni di svuotamento del sottopasso lungo il raccordo della strada statale Teramo-Giulianova. La procura ha aperto un´inchiesta per accertare se Anas e Società Autostrade avessero messo segnalazione ben visibile in modo da impedire il transito verso la zona di pericolo. Nello stesso modo, intrappolata in auto in un sottopasso allagato sul litorale Ravennate, era morta un´anziana. Tragedie che fanno avanzare ipotesi di possibile incuria nella manutenzione, di segnaletica insufficiente. Il sostituto procuratore della Repubblica di Teramo aprirà un fascicolo contro ignoti sui crolli di strade, ponti e viadotti nella zona. Sul suo tavolo stanno infatti arrivando i vari rapporti sul disastro provocato dalla pioggia. Ma la situazione in Abruzzo rischia di aggravarsi anche sul fronte dell´inquinamento. «Per il maltempo sono praticamente fuori uso tutti i depuratori della provincia (quasi 90) il che obbliga allo sversamento in mare di quantità enormi di liquami. E’ molto chiaro il danno che si avrà per i paesi costieri, ormai a ridosso della prossima stagione balneare» denuncia il consigliere regionale Cesare D´Alessandro.

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