4 Marzo 2011

Trappola di acqua e fango, annega nel cavalcavia

 
TERAMO – Un morto anche nel Teramano è il tragico bilancio dell’ alluvione che cresce e che sta mettendo in ginocchio un’ intera provincia in pochissime ore. Pietro Di Sabatino, 75enne di Teramo, proprietario del negozio Rizziero Arredamento a Città S.Angelo marina e gallerista di fama a Teramo, è l’ uomo recuperato ieri mattina dai sommozzatori dei Vigili del fuoco sotto il cavalcavia di Mosciano Sant’ Angelo, all’ uscita dell’ autostrada A14. La sua auto è stata trovata con la retromarcia inserita. Nessuno ieri mattina si era ancora accorto della sua scomparsa poiché l’ uomo viveva da solo. Una manovra scorretta, a dir poco sconsiderata, che inquirenti e amici non sanno spiegarsi, è quella che la vittima avrebbe commesso poco prima di andare incontro alla morte, sotto quel maledetto cavalcavia, chiuso in direzione Teramo con segnaletica verticale e luminosa già dall’ altra sera. La tragica scoperta è stata fatta per caso. I Vigili del fuoco erano sul posto per recuperare un Tir rimasto sempre sotto il cavalcavia, ma in direzione opposta. Di Sabatino, commerciante e gallerista notissimo in Italia poiché aveva esportato anche fuori regione il prestigioso marchio del mobile e dell’ arte "Rizziero", aveva trascorso la serata a Pescara, in uno degli show room del gruppo. All’ una e 46 di mercoledì notte è uscito al casello di Mosciano ma anziché proseguire per la statale 80 ha superato le barriere che avrebbero dovuto impedirgli l’ accesso al cavalcavia. Il suo obiettivo, quasi sicuramente, era quello di immettersi sulla Teramo Mare per tornare a casa. Ma l’ enorme accumulo d’ acqua che durante la giornata aveva letteralmente riempito quel sottopasso, parliamo di un livello di oltre 3 metri, potrebbe averlo "risucchiato" subito. La sua auto, una Passat station wagon nera, è stata trovata con la retromarcia inserita e entrambi i finestrini anteriori aperti. Il corpo fuori dall’ abitacolo. Il 75enne ha tentato, insomma, di mettersi in salvo: prima inserendo la retromarcia e tentando di risalire la strada, ma probabilmente l’ asfalto era ormai troppo fangoso e l’ auto potrebbe essere scivolata verso quell’ enorme pozzanghera nera; poi, potrebbe aver deciso di provare ad uscire dai finestrini. E forse ce la stava anche facendo. Il sistema elettrico dell’ auto doveva ancora funzionare perché i vetri si sono abbassati. Lui ce l’ ha fatta ad uscire. Ma le sue condizioni fisiche, segnate da problemi di deambulazione dovuti ad un incidente stradale di tanti anni fa, potrebbero avergli definitivamente tagliato ogni speranza. Nessuno si è accorto di lui. Dall’ altra parte c’ erano uomini al lavoro. Ma i rumori hanno coperto tutto, persino le sue urla. La sua disperazione. Oggi sarà eseguita l’ autopsia, ma da una prima ricognizione cadaverica sembrerebbe che sia morto annegato. Sul posto ieri mattina sono arrivati il sostituto procuratore che si occuperà del caso, Davide Rosati, e gli uomini della polizia stradale di Giulianova, comandati dall’ ispettore Antonello Giusti, ai quali sono state delegate le indagini. Sequestrato, oltre all’ auto del commerciante teramano, anche il telepass attraverso il quale si potranno ricostruire con esattezza gli orari. Gli inquirenti si stanno già concentrando sul drenaggio delle pompe del sottopassaggio di Mosciano. Negli uffici dell’ Anas sarà acquisita la documentazione relativa al progetto e al collaudo di quel sistema. La procura di Teramo ha aperto un’ inchiesta che tende ad accertare se la segnaletica sistemata da Anas e Società Autostrade fosse chiaramente visibile e tale da impedire il transito verso la zona di pericolo. E anche il Codacons annuncia che oggi stesso depositerà «alle Procure competenti una serie di esposti per le zone colpite da frane, alluvioni e smottamenti legate alla pioggia di questi giorni». «L’ associazione chiede di aprire delle indagini nei confronti di Regione, Province e Comuni e della Protezione Civile, valutando, a seconda delle situazioni, le fattispecie di disastro colposo, inondazione colposa e abuso o omissione di atti d’ ufficio». RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this