3 Marzo 2011

Abbanoa, caro-bollette L’ Adiconsum va alla guerra

Abbanoa, caro-bollette L’ Adiconsum va alla guerra
 

L’ associazione dei consumatori ha riunito i cittadini per discutere del caro-bollette. Si profila un’ azione legale collettiva. L’ Adiconsum ha dichiarato guerra al caro bollette di Abbanoa. Lo ha fatto nel corso di un’ assemblea pubblica che si è tenuta martedì pomeriggio a Tortolì, il comune che per primo ha trasferito il servizio del sistema idrico al gestore unico, considerato uno dei casi più eclatanti dell’ intero panorama regionale. LA BATTAGLIA Nell’ aula magna dell’ Istituto tecnico industriale i rappresentanti dell’ associazione a tutela dei consumatori hanno illustrato nei dettagli i casi in cui non si devono pagare le fatture e l’ iter da seguire per non incappare nei problemi. Luisa Perdisci e Giorgio Vargiu, responsabili dell’ Adiconsum per l’ Ogliastra e la provincia di Oristano, hanno passato in rassegna tutti i diritti degli utenti a partire proprio dalla mancata verifica dei consumi nel momento in cui Abbanoa è subentrata al Comune nella gestione. «Se non hanno effettuato la cosiddetta lettura spartiacque è davvero difficile per Abbanoa reclamare i pagamenti. Vi è poi un altro aspetto che non tutti conoscono», ha spiegato Vargiu. «Le tariffe applicate non possono essere retroattive e l’ utente deve essere debitamente informato». I RECLAMI La parola d’ ordine nel caso in cui non c’ è la necessaria trasparenza è una sola: «Non pagate ma presentate il reclamo». Una raccomandazione che prelude ad una class action (l’ azione collettiva) nei confronti del gestore unico, reo a giudizio dei responsabili dell’ associazione di mettere in atto comportamenti aggressivi e scorretti nei confronti dei consumatori per tamponare un deficit enorme. Altre informazioni utili per i cittadini sono quelle che riguardano la rateizzazione. «Se una fattura riguarda quattro anni di consumi, il pagamento deve essere dilazionato in quattro anni». ACQUA GREZZA Un altro tasto dolente che riguarda in particolar modo la cittadina, per anni nella morsa dell’ emergenza idrica, è quello della non potabilità dell’ acqua. «In questo caso il costo dell’ acqua va dimezzato, l’ acqua non potabile è da considerasi grezza e come tale va pagata». Vargiu non ha risparmiato una nota polemica all’ indirizzo del Comune. «Altrove abbiamo sempre collaborato con gli amministratori locali nell’ interesse dei cittadini. Qui», ha fatto sapere «siamo stati snobbati». OFFENSIVA LEGALE Ora tutto passerà nelle mani degli esperti e dei legali dell’ Adiconsum che ha aperto uno sportello nella sede Cisl di via Grazia Deledda a Tortolì. Al vaglio dello staff ci saranno prima le cause pilota poi si potrà partire all’ attacco della società che gestisce in regime di monopolio l’ acqua con un’ azione legale collettiva. L’ iniziativa dell’ Adiconsum si aggiunge a quelle già avviate da altre associazioni attive nel capoluogo come il Codacons o il comitato che fa capo ad un gruppo di cittadini. Tutte rispondono alle esigenze degli utenti che in questi anni hanno subito, in silenzio, l’ aumento delle tariffe e la poca trasparenza.
 

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