Tariffe fissa per l’ ospedale? “Secondo noi proposta impraticabile”
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fonte:
- La Provincia di Como
SAN FERMO DELLA BATTAGLIA – Prima il sindaco di San Fermo Pierluigi Mascetti, che propone di mettere i taxi sotto al Sant’ Anna, poi le associazioni dei consumatori, che attaccano la "lobby" dei tassisti e le loro tariffe spropositate.
Lorenzo Peroni non ci sta, e vuole ribadire la sua posizione.
Per quanto riguarda l’ idea di Mascetti, che comporterebbe la creazione di un’ area urbana unica tra Como e San Fermo, Peroni la mette così: «Se il sindaco vuole i tassisti sotto all’ ospedale, rilasci le licenze ai suoi cittadini e risolva così il problema.
Non è colpa mia se l’ ospedale è stato trasferito».
La contrarietà dei tassisti, spiega Peroni, è dovuta al fatto che «se si creasse un’ area conurbata tra Como e San Fermo, presto Cernobbio, Moltrasio e altri Comuni chiederebbero di essere aggregati.
E noi ci troveremmo a viaggiare a tariffa urbana su un territorio molto più vasto».
Peroni chiede piuttosto di poter sostare sul territorio comasco a poche centinaia di metri dal nuovo Sant’ Anna, in un zona da concordare con Palazzo Cernezzi.
Ma in fondo anche questo problema gli pare secondario: «Abbiamo fatto un’ indagine, e in dodici giorni solo 31 clienti ci hanno chiesto di andare al nuovo ospedale».
Secondo il tassista, semplicemente c’ è scarsa domanda: «Como per certi frangenti è ancora un paese.
Ci sono clienti che non vogliono farsi vedere dai conoscenti mentre scendono dal taxi, questa è la verità».
Difficile, però, immaginare quanti utenti in più userebbero il servizio se la categoria applicasse finalmente dei prezzi da "classe media".
Ma Peroni ha qualcosa da dire anche ad Adoc e Codacons .
«Prima di attaccare le "lobby", le associazioni dei consumatori si informino bene e valutino le nostre proposte.
Abbiamo già accettato la tariffa urbana per le corse verso l’ ospedale, l’ eliminazione degli extra per il trasporto bagagli e il ritorno a vuoto in città.
Non mi sembra poco».
Ma perché non imporre una tariffa fissa da Como al Sant’ Anna e viceversa? Non sarebbe tutto più semplice? «Si potrebbe anche fare, a patto però che si parta dai nostri posteggi.
Se dovessi andare a prendere un cliente a Civiglio per poi portarlo a San Fermo, il tutto a dieci euro, dovrei veramente cambiare mestiere».
Secondo Peroni, le preoccupazioni di Adoc e Codacons dovrebbero essere ben altre.
«Anziché pensare alle nostre tariffe, che sono rimaste immutate per dieci anni, potrebbero chiedere insieme a noi – lo ripeto – di individuare al più presto un’ area di sosta per i taxi vicino al Sant’ Anna.
Oppure, e parlo per esperienza personale, potrebbero chiedere di installare un distributore Gpl in città, senza costringere gli automobilisti a rifornirsi in provincia».
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