Cispadana: il Codacons diffida tutti i sindaci
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fonte:
- Modena Qui
MIRANDOLA – Sindaci state attenti a quel che firmate o, questa volta, pagherete di tasca vostra.
Era stato questo il monito lanciato, in tempi non sospetti, dal Codacons modenese ai primi cittadini della bassa che si apprestavano ad accogliere, nero su bianco, l’autostrada Cispadana.
E ora sono partite le diffide.
Indirizzate personalmente ai rappresentanti delle pubbliche amministrazioni le lettere formalizzate dal collegio legale del Codacons pungono nel vivo: «Scriviamo la presente in nome e per conto di tutti quei cittadini che saranno costretti a subire le conseguenze dannose e lesive derivanti dalla realizzazione del progetto Autostrada Cispadana (i 68 chilometri a quattro corsie che, per un importo di 1.100 milioni di euro collegheranno attraversando i paesi della Bassa Rolo con Ferrara Sud ndr) – si legge nella nota dell’associazione dei consumatori -.
In contrasto con le misure che già si rendono necessarie ogni anno, nel nostro territorio, a causa dell’aumento delle polveri sottili nelle nostre città, gli amministratori in oggetto si fanno promotori di un progetto che intrinsecamente apporterà importanti quantitativi di inquinamento».
«A tal proposito – continua il Codacons – va ricordata la posizione di garanzia che il sindaco e gli amministratori con delega nell’abito della salute assumono nei confronti dei cittadini con l’obbligo di evitare situazioni di pericolo e potenziale danno alla salute, di qualsiasi genere.
In ragione di questo il Codacons diffida formalmente gli interessati (Raimondo Soragni, sindaco di Finale, Carlo Marchini sindaco di Concordia, Filippo Molinari di Medolla, Maino Benatti di Mirandola, Alberto Silvestri di San Felice e Rudi Accorsi di San Possidonio più i sindaci del ferrarese) dal tenere comportamenti o avvallare decisioni o pratiche che potrebbero rivelarsi dannose per la salute dei cittadini.
Si precisa fin d’ora che, in caso contrario, ogni singolo danneggiato potrà agire in termini di rivalsa direttamente nei confronti del suo patrimonio personale».
La lettera presentata lunedì sera nel corso dell’iniziativa contro la Cispadana organizzata dai comitati della bassa finirà ora sulle scrivanie dei sindaci e chissà se, questa volta, tra i tanti pensieri dei nostri amministratori guizzerà, almeno per un istante, un dubbio.
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