26 Febbraio 2011

Pd e Udc salgono sul taxi di Aurigemma

Pd e Udc salgono sul taxi di Aurigemma
 

Sì a una nuova delibera, no al ricorso al Consiglio di Stato. All’ indomani della proposta dell’ assessore Antonello Aurigemma, che in un’ intervista al Corriere ha lanciato un «tavolo condiviso» per risolvere la vicenda taxi dopo che il Tar ha bocciato la vecchia delibera-stangata, arrivano adesioni. Il Pd, con Umberto Marroni, rivendica la primogenitura ricordando che «da mesi chiediamo alla giunta Alemanno di abbandonare la strada degli aumenti indiscriminati e scegliere quella degli incentivi alla categoria» . E lo stesso fa Alessandro Onorato, Udc: «Meglio tardi che mai! L’ assessore riconosce quanto ripetiamo da mesi: la strada per raggiungere aumenti equi, che rispettino le aspettative dei tassisti e la tutela dei cittadini, passa per un confronto tra forze politiche, consumatori e rappresentanti dei tassisti» . Il percorso è dunque avviato. Il leader Uritaxi, Loreno Bittarelli, ha chiesto di anticipare il primo incontro fissato per il 7 marzo. Un appuntamento a cui, probabilmente, mancheranno i sindacalisti dell’ ala «dura» e, sulla carta, più rappresentativa: quella guidata da Ugl e Federtaxi. Questa componente «tassinara» , che è stata spiazzata dal verdetto del Tar, ora sta cercando contatti con l’ amministrazione per aprirsi nuovi spazi di manovra e pare orientata a rinunciare alle vie legali. E il Codacons incalza: il presidente Carlo Rienzi ha chiesto all’ assessore di conoscere il modello econometrico seguito dalla commissione dei «saggi» (anch’ essa di fatto bocciata dal Tar) e il numero di corse (con clienti e senza) effettuate in un anno dai taxi romani, su un campione di 50 auto bianche. L’ obiettivo è chiaro: giocare d’ anticipo per evitare che, magari sotto mentite spoglie, in futuro si ripresenti una stangata alla clientela. (f. pe.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this