LIBIA: TARDIVI GLI AVVISI DELLA FARNESINA
Gli avvisi della Farnesina sul sito www.viaggiaresicuri.it in relazione a quanto stava accadendo in Libia sono stati tardivi. Ancora una volta, come sempre, la Farnesina, invece di rischiare di peccare in prudenza, per proteggere maggiormente i nostri connazionali, ha abbondato in senso opposto.
Nonostante nella "Giornata della rabbia" del 17 febbraio ci fossero già stati scontri e morti, solo nel comunicato diffuso il 21 febbraio si sono finalmente e definitivamente sconsigliati "viaggi di qualsiasi titolo in tutto il Paese". Il 20 febbraio si sconsigliava, anche se tassativamente, "qualsiasi viaggio non essenziale nella Regione", ossia i viaggi essenziali erano permessi ed inoltre erano sconsigliati solo in Cirenaica, non nel resto della Libia. Il 19 febbraio si sconsigliavano i viaggi non essenziali nell’area, ossia nelle città di Bengasi, Ajdabya, Al Marj, Al Beida, Derna e Tobruk. Mentre il 18 ci si limitava a raccomandare "di evitare gli assembramenti di folla" e di attenersi "alle indicazioni del proprio tour operator".
La conseguenza è stata che molti italiani sono partiti in questi giorni per la Libia, nonostante sarebbe stato decisamente meglio se fossero rimasti in Italia, anche per non aggravare la già difficile operazione di rientro.
Purtroppo quanto è accaduto non è un fatto casuale, ma è la politica della Farnesina, che preferisce essere prudente verso gli altri Paesi e gli interessi dei tour operator invece che verso gli italiani. E’ accaduto per la Turchia nel 2003 (attentati), Maldive nel dicembre 2004 (tsunami), bombe a Londra nel luglio 2005, Dahab nell’aprile 2006, Giamaica nell’agosto 2007 (uragano), Kenia nel dicembre 2007, Messico nell’aprile 2009 (influenza suina) e nei giorni scorsi per l’Egitto. In tutti questi casi ci sono stati colpevoli ritardi nell’avvisare i consumatori dei rischi e dei pericoli e nello sconsigliare i viaggi in questi Paesi.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
-
Tags: cirenaica, farnesina, libia, tour operator, viaggi
