25 Febbraio 2011

Alluvione di novembre Ecco come essere risarciti dalla Regione

Alluvione di novembre Ecco come essere risarciti dalla Regione
 

• Sala Consilina. Chi ha subito danni nel Vallo di Diano in seguito all’ alluvione dello scorso novembre potrá sperare in un risarcimento in tempi, si spera, rapidi attraverso una richiesta da inoltrare alla Regione Campania. Al fianco di chi ha visto i propri terreni distrutti si è schierato il Codacons Vallo di Diano che ha messo a disposizione, gratuitamente, i propri legali per assistere chi ha subito danni, nella compilazione delle richieste di risarcimento. «Ci siamo attivati per capire cosa si può fare per esprimere in modo concreto la solidarietá ai coltivatori del comprensorio». • Il responsabile del Codacons per il Vallo di Diano, Roberto De Luca, è chiaro: «Siamo venuti a conoscenza, in questi giorni convulsi, di una deliberazione regionale per mezzo della quale si può chiedere il risarcimento dei danni subiti per via delle esondazioni. Grazie a questa normativa si possono evitare le lungaggini di un ricorso legale per danni causati dalla mancata manutenzione del reticolo idrico di competenza della Regione Campania». • Fare richiesta non è difficile. Basta una copia del documento di riconoscimento, il codice fiscale, il foglio di mappa e le particelle catastali dei terreni che hanno subito gli allagamenti. La domanda deve tuttavia essere protocollata al Comune in cui è sito il terreno. Il cittadino richiedente non deve necessariamente essere un coltivatore diretto. Fatta la domanda, la Regione Campania provvederá ad effettuare, tramite suoi funzionari, il sopralluogo per verificare la congruitá della richiesta. I risarcimenti dovrebbero poi essere erogati nei quattro mesi successivi. «La nostra associazione – conclude De Luca – avrebbe potuto svolgere questo servizio alla cittadinanza presso gli "Sportelli del consumatore", per i quali abbiamo fatto richiesta lo scorso anno, senza alcuna risposta, ai comuni di Sant’ Arsenio, Sala Consilina e Teggiano. Nei giorni scorsi abbiamo anche depositato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Sala Consilina per fare in modo che si possano individuare le responsabilitá sulla drammatica vicenda delle sponde del Tanagro lasciate squarciate dal novembre scorso. Si spera che adesso, cessando lo scaricabarile sulle responsabilitá, si mettano finalmente in sicurezza gli argini di un fiume che non può scorrere libero nella pianura, distruggendo la vita e il lavoro degli agricoltori». A denunciare l’ abbandono del Vallo di Diano da parte della Regione in merito agli interventi urgenti di messa in sicurezza di alcuni punti degli argini del Tanagro danneggiati dall’ alluvione è stato Franco Alliegro presidente del locale Consorzio di Bonifica. «Da gennaio – spiega Alliegro – aspettiamo che arrivino 600mila euro stanziati con decreto a fine dicembre del 2010 da parte della Regione, per mettere in sicurezza almeno i quattro punti di rottura più gravi dell’ argine del fiume Tanagro. Da met‡ novembre stiamo facendo continui solleciti per consentire gli interventi più urgenti».  © riproduzione riservata.

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