“Tassa sui passi carrai, un condominio paga come una bifamiliare”
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fonte:
- Il Resto del Carlino
-SAN LAZZARO- «UNA TASSA iniqua e odiosa», attacca il centrodestra. «Necessaria per mantenere i servizi», si difende la maggioranza di centrosinistra. Riesumata la tassa (o canone che dir si voglia) sui passai carrai, a San Lazzaro lo scontro politico torna a incendiarsi. L’ altra sera, in consiglio comunale, via libera al regolamento che la riporta in vita: undici sì e otto contrari, cioè l’ opposizione in blocco. Cento euro al metro e una media, stimata dal Comune, di 231 euro per attraversamento. Un canone da due a cinque volte più alto, fanno i conti le minoranze, rispetto a quelli che esigono Comune di Bologna e Provincia. In aula va in scena un rituale già visto: l’ opposizione che grida allo scandalo e l’ amministrazione che rimpalla sul governo. Il sindaco Marco Macciantelli, ribadendo la necessità di questo sacrificio per «mantenere i servizi in essere», alla luce dei tagli e sottolineando le esenzioni previste per le aziende appena nate, precisa: «Siamo nell’ ambito di una sperimentazione e ci ripromettiamo di valutare una rimodulazione a decrescere dai prossimi anni». MA A VIVIANA RAISI, capogruppo del centrodestra, non basta: «Una tassa che si paga per uscire da casa è odiosa e vessatoria. Inoltre va ad aggiungersi all’ aumento del 10% Tarsu e alle nuove strisce blu in arrivo nei parcheggi. Sarebbero queste le politiche per il rilancio dell’ economia e a sostegno del reddito?». «L’ estensione della Cosap anche ai passi a raso non ha riscontro con la legge, tanto che l’ ex sindaco Bacchiocchi, prima di abolirla dieci anni fa, su questi non la faceva pagare», aggiunge Giampiero Bagni. Sempre sul versante Pdl, bordate da Aldo Noacco ed Enrico Di Oto: «Non è modulata in base alla capacità contributiva e al numero di posti auto. In pratica un condominio con un accesso e trenta appartamenti paga come una villetta familiare». La lista ‘ Noi cittadini’ va oltre e contesta anche la forma di una delibera ritenuta pasticciata: «Non contiene i riferimenti di legge – avverte Massimo Bertuzzi – che permettono di reintrodurre la tassa, se non quelli al codice stradale. Sui passi a raso, ci sono sentenze della Cassazione e circolari ministeriali che censurano questa applicazione in quanto non c’ è occupazione di suolo pubblico. Non ci si meravigli se poi il Codacons farà ricorso». «Ci fidiamo più dei tecnici di chi confonde una tassa con un canone», replica il capogruppo Pd Michele Cavallaro, che risponde anche a chi contesta i 18mila euro di consulenza («ennesimo spreco») per censire l’ esatto numero dei passi carrai: «San Lazzaro – dice Cavallaro – in dieci anni è cambiata».
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