Patto Comune-Consumatori contro rincari edisservizi
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fonte:
- Il Messaggero
Quanto a teoria il piatto è ricco ed è stato assortito anche con un protocollo d’ intesa siglato dal vicesindaco Nilo Arcudi ed i rappresentati di 13 associazioni: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, CittadinanzAttiva, Codacons, Codici-Centro diritti cittadino, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento difesa del cittadini, Lega, Movimento e Unione nazionale consumatori. Per la pratica, si rimanda ai quasi 24 mesi in cui l’ intesa resterà in vigore e durante i quali Palazzo dei Priori dovrà convocare almeno una volta l’ anno le aziende che forniscono servizi di pubblica utilità. Sotto la lente la qualità e l’ efficienza delle prestazioni erogate per conto del comune: servizi idrici, rifiuti, trasporti, mobilità, mense scolastiche, asili nido e quant’ altro. L’ idea è dare più voce ai cittadini, tramite le associazioni, facendo il punto su qualità, efficienza ed efficacia dei servizi e, in seguito, costruendo un percorso di concertazione nel quale i Consumatori potranno dire la loro su contratti e carte dei servizi, bilanci, politiche tariffarie. Arcudi parla di «accordo concreto che arriva a definire un percorso per una governance comune dei servizi pubblici locali costruendo insieme, pur nella diversità dei ruoli, anche politiche tariffarie e veri e propri presidi della qualità». Una visione condivisa dal presidente del Consiglio comunale, Alessandro Mariucci, che definisce «fondamentale il punto di vista dei cittadini anche nel reindirizzare le scelte dell’ amministrazione in direzione di un maggior livello qualitativo del servizio». Il protocollo introduce una sorta di triangolazione con la quale dovranno rapportarsi anche le aziende erogatrici. La sperimentazione parte con l’ analisi del servizio di raccolta, smaltimento e differenziazione dei rifiuti, con la Gesenu chiamata dunque "a rapporto". «L’ efficacia di tale protocollo è legata alla capacità degli utenti di far sentire la loro voce tramite opportune segnalazioni», osserva Cristina Rosetti, Movimento difesa del cittadino. Non è solo una questione di partecipazione alla definizione delle tariffe con il protocollo che individua anche nuovi canali per la segnalazione di reclami, osservazioni e denunce da parte dei cittadini. «Il comma 461 della Finanziaria 2008 – aggiunge – prevede che i cittadini siano ascoltati anche nella valutazione della qualità dei servizi: se certi standard non sono rispettati vanno rimodulati». Tale accordo dovrebbe prevenire anche situazioni-limite come quella legata al trasporto pubblico, con il contratto di servizio cambiato in corsa senza concertazione con i Consumatori («in pieno difetto rispetto al "461"»). «Il piano Tia o quello di ambito per il servizio idrico – aggiunte Paolo Baronti, CittadinanzAttiva – dovranno essere condivisi e nella definizione delle carte dei servizi (che dovranno essere adeguatamente pubblicizzate) i cittadini conteranno di più». L’ accordo fissa una linea d’ azione che dovrebbe evitare "battitori liberi" nel governo della città («non tutta la giunta applica una politica di scelte concordate», rileva Rosetti) creando un antidoto ai disservizi. «Il punto centrale è la prevenzione dei disagi dei cittadini – osserva Angelo Garofalo, Adoc – creando i presupposti, tramite un’ adeguata progettualità, per evitare le proteste dei cittadini». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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