Studenti allo sciopero del biglietto
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fonte:
- Leggo
Gli studenti di Bologna non pagheranno più il biglietto dell’ autobus finché i rincari decisi da Comune, Provincia e Atc non saranno ritirati. Ad annunciarlo è il Cas, il collettivo autonomo studentesco, che lancia la proposta dello «sciopero del biglietto». Dopo le proteste di associazioni e sindacati, il Codacons che sale sul bus a vendere i biglietti sotto costo, c’ è dunque chi si dice pronto a farsi multare per rivendicare il diritto a viaggiare a prezzi equi. Un euro e 20 è considerato troppo per 60 minuti di viaggio, e pagare un euro e 50 se si fa il ticket sul mezzo è da molti visto come un odioso balzello. Gli studenti hanno richieste precise. Annullamento degli aumenti sia dei biglietti ordinari sia degli abbonamenti; riduzione del 50% del costo dei biglietti; sconto del 30% sugli abbonamenti annuali; proclamazione di giornate dedicate all’ ambiente durante i quali tutti possano viaggiare gratuitamente. Propongono anche fasce orarie in cui gli studenti viaggino gratis, in corrispondenza dell’ inizio e della fine delle lezioni: dalle 7 alle 8.30 e dalle 13 alle 15. «In un periodo di crisi l’ Atc decide di attuare un aumento del prezzo del servizio esorbitante, a cui non corrisponde però un miglioramento del servizio. Senza un reale diritto alla mobilità – argomentano dal Cas – non si può parlare di scuola pubblica per tutti e di reale diritto allo studio», perché «le spese che dobbiamo sostenere per i trasporti non fanno di questi un servizio davvero pubblico». ( A. Car. )
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