Piove, polveri in calo ma non abbastanza. Restano i limiti in Ticino
-
fonte:
- Corriere di Como
La leggera pioggia caduta domenica sul Comasco ha abbassato il livello dell’inquinamento, ma non a sufficienza per fare tornare il territorio nei limiti previsti dall’Unione Europea. Sono stati 51 i microgrammi di polveri sottili presenti nell’atmosfera nel capoluogo sabato e 54 domenica.
Il conteggio delle giornate “fuorilegge” dall’inizio dell’anno sale così a 31. E per l’Europa il limite massimo di giorni all’anno, per non incorrere in sanzioni è 35. Una situazione drammatica, insomma per i polmoni dei comaschi.
Smog pressoché identico a Cantù con un solo giorno sotto i limiti (sabato con 50 microgrammi). Va leggermente meglio ad Erba, dove le giornate sotto la soglia sono state due nell’ultima settimana. A livello regionale, intanto si continua a discutere su eventuali provvedimenti da adottare. Tra qualche giorno dovrebbe diventare operativo il limite dei 70 all’ora sulle strade provinciali milanesi (Milano-Meda, Rho-Monza, Val Tidone e parte della Paullese). Un limite che potrebbe valere pure per le tangenziali.
Prosegue invece il limite a 80 km orari sull’A2, l’autostrada ticinese, tra Chiasso e Melide, con l’aggiunta del divieto di sorpasso per i mezzi pesanti.
Consumatori e Pirellone sono passati invece alle vie legali sull’utilità dei “fap” i filtri antiparticolato previsti sulle marmitte dei motori diesel.
«I filtri antiparticolato non sminuzzano le polveri, le accumulano e ciclicamente le bruciano, rendendole innocue, completando così il percorso di corretta combustione del gasolio. Chi sostiene il contrario evidentemente sbaglia, dimostrando di non aver capito niente del loro funzionamento», ha dichiarato ieri l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi. Il Codacons, aveva fatto causa alla Regione Lombardia proprio a causa di una delibera che incentivava l’installazione dei filtri.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
