15 Febbraio 2011

I cartelli per frenare le auto sono accatastati in un deposito

I cartelli sono accatastati nelle casa cantoniera di Palazzolo: il nuovo limite di velocità di 70 chilometri orari sulle provinciali deve ancora lasciare il deposito. L’ ordinanza antismog della Provincia è stata pubblicata ieri sera, provvedimento d’ urgenza a tutela della «salute pubblica» . Ma il divieto è solo sulla carta. Inapplicabile. Mancano i segnali sulle strade, Anas e Serravalle si rimbalzano il via libera sulle tangenziali e si attendono ancora risposte dai concessionari autostradali. Ma quando partono le regole? E dove? «Troppa confusione» , attaccano consumatori e ambientalisti. I giudici di pace: «Eventuali multe potrebbero essere impugnate e annullate » . Unica certezza: il codice di emergenza scadrà il 15 marzo. Neppure la pioggia ha ripulito l’ aria di Milano: le concentrazioni di Pm10 restano tre volte sopra la soglia d’ allarme (153 microgrammi) e hanno portato a 41 i giorni d’ inquinamento «fuorilegge» nel 2011. Le «strade lumaca» sono uno degli interventi decisi dalla Provincia per affrontare la «criticità» ambientale. Problema: il limite abbassato da 90 a 70 chilometri orari dev’ essere «reso noto al pubblico mediante l’ apposizione di adeguata segnaletica» e l’ operazione richiede timbri, autorizzazioni, burocrazia. Denuncia Legambiente: «La promessa di Podestà resta bloccata in un balletto di responsabilità» . L’ Anas non ha ancora ricevuto alcuna richiesta formale dalla Serravalle per «rallentare» le tangenziali. Da Serravalle precisano di aver bisogno di tempo per imbastire le pratiche, informare i cittadini e coordinarsi con la polizia stradale: «Pronti entro la settimana» . Non c’ è data, però. La Provincia inizia a installare oggi i cartelli su Milano Meda, Rho-Monza, Val Tidone e alcuni tratti della Paullese: «Intanto avvisiamo gli automobilisti con i pannelli elettronici. Le multe? Da giovedì» . Sulle strade extraurbane bisognerà invece aspettare le «apposite ordinanze» dei sindaci: «Io non ho ricevuto indicazioni» , dice il sindaco di Sesto, Giorgio Oldrini. I tempi s’ allungano. Il presidente della Provincia Guido Podestà ha chiesto agli «enti interessati» di sostenere i provvedimenti (limiti di velocità e 19 gradi negli uffici pubblici). Il prefetto Gian Valerio Lombardi ha scritto ieri una lettera ad Anas, Serravalle, Autostrade per l’ Italia e Satap: «Sarebbe auspicabile» che le società «provvedessero ad emanare analoghi e temporanei provvedimenti di riduzione della velocità» . Sarebbe auspicabile. Ma se l’ invito cadesse nel vuoto, la Provincia si ritroverebbe una maglia di divieti slabbrata: qui si viaggia a 70 all’ ora, qui no, attenzione ai cartelli. «Non fare niente sarebbe stato facilissimo – osserva Podestà -. Noi non vogliamo alibi» . Oggi si riunirà il tavolo provinciale sulla qualità dell’ aria: «Valuteremo coi i sindaci nuovi provvedimenti antismog, dal lavaggio delle strade ai controlli sui camion» . Intanto, è scambio di accuse tra Codacons e Regione. L’ associazione ha denunciato il Pirellone per i filtri antiparticolato sui veicoli diesel: «Sono dannosi» . La replica: «I filtri non sminuzzano le polveri, le accumulano e le bruciano, rendendole innocue» . L’ ufficio del Giudice di Pace, coordinato da Vito Dattolico, sta invece «accogliendo decine di ricorsi dei commercianti» stangati dalla Ztl merci sui Bastioni. Gli artigiani non conoscevano le regole Ecopass: «Anche sui limiti per le tangenziali – dice Dattolico – servirebbe un "congruo"periodo di informazione e sperimentazione» .

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