5 Febbraio 2011

Massi: “Sì ai negozi aperti di domenica”

Massi: "Sì ai negozi aperti di domenica"
 

Sarnano Il consigliere regionale del Pdl Francesco Massi interviene sul caso delle aperture domenicali. "Il Testo unico del commercio delle Marche prevede la chiusura domenicale e festiva degli esercizi di commercio al dettaglio e impone la chiusura nei seguenti giorni: 1° maggio, 25 aprile, 25 dicembre, 26 dicembre, 1° gennaio e Pasqua. Viene poi prevista per i Comuni la possibilità di derogare alle chiusure fino a 23 festivi, o 26 a seguito di accordi con gli organismi indicati. Da ultimo vengono dettate le ipotesi per il superamento dei limiti previsti. E’ qui necessario evidenziare che era stato aggiunto un comma che testualmente prevedeva che "I Comuni turistici individuano altresì ulteriori deroghe alle disposizioni di cui al comma 5 a favore delle attività commerciali ". Tale comma è stato abrogato dal consiglio regionale". Massimo aggiunge: "Ribadisco la mia opinione e quella del Pdl: tale normativa sulla limitazione alle aperture domenicali e festive non appare in linea con l’ esigenza primaria di combattere la crisi economica e di rilanciare l’ economia, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica, creando ricchezza ed incentivando i consumi. Del resto, l’ Università Bocconi di Milano ha, in un proprio rapporto di ricerca del 2009, rilevato che un incremento delle aperture domenicali e festive determina una crescita nei consumi, rilevando altresì che vi è una forte richiesta per le aperture nei giorni festivi da parte degli stessi consumatori (soprattutto quelli in età lavorativa) per i quali tali aperture consentono una migliore gestione del proprio tempo e un acquisto più ragionato e consapevole; e ciò è tanto più vero se solo si considera che già il Codacons, tra le più note associazioni di tutela dei consumatori, si è espressa favorevolmente sulla liberalizzazione delle aperture domenicali e festive. Per questo noi del Pdl condividiamo l’ appello lanciato dal sindaco di Sarnano per una immediata modifica della norma. Concordiamo sul fatto che gli operatori commerciali dei centri storici, piccoli, montani o turistici abbiano praticamente solo l’ opportunità domenicale o festiva per attrarre movimento. Il legislatore regionale non può considerare allo stesso modo la costa e l’ entroterra, la pianura e la montagna, i piccoli e i grandi comuni. Preannuncio una iniziativa del nostro gruppo con una proposta di modifica di tale imbarazzante normativa. Con tutto il rispetto – conclude il consigliere regionale del Pdl, Francesco Massi – ho l’ impressione che su questo argomento sia l’ Anci che Confesercenti siano più condizionati dai grandi Comuni e dalle zone con intensa concentrazione di esercizi commerciali".

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