8 Febbraio 2011

Rom, il dolore di Napolitano

Rom, il dolore di Napolitano
 

ROMA. «Bisogna accelerare il piano nomadi». E’ il presidente della Repubblica Napolitano in visita ai familiari dei bimbi rom morti nel rogo del campo abusivo sull’ Appia Nuova, ad incalzare il sindaco della Capitale. E su Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma, il giorno dopo la morte di Patrizia, Fernando, Sebastian e Raoul, piccole vittime dell’ incendio divampato domenica sera in una baracca su via Appia Nuova, si scatenano le polemiche per una gestione dell’ emergenza rom che non è riuscita ad evitare questa nuova tragedia. Per i fratellini, che avevano tra i 4 e gli 11 anni, e per i loro familiari Elena Moldovan (la madre, 43 anni) e  (42 anni, padre di tre dei quattro bimbi), si muove il capo dello Stato Giorgio Napolitano che nel primo pomeriggio di ieri è andato all’ obitorio – dove si trovano i corpi dei bambini – per esprimere ai genitori il suo «sentimento di umana solidarietà». La sola, inedita, presenza del presidente della Repubblica sembra una sorta di richiamo. Napolitano ha chiaramente invitato le «autorità a non lasciare esposte a ogni rischio comunità che da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri devono essere ricollocate in alloggi dignitosi». Alemanno chiede al Governo «poteri speciali» per risolvere al più presto l’ emergenza, convoca di prima mattina un vertice con il prefetto Giuseppe Pecoraro e l’ assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso, per «chiedere alla Protezione civile di costruire tendopoli per smantellare i microcampi», e ottenere dal ministero l’ utilizzo «di caserme dismesse». Ma sono azioni tardive che non gli risparmiano dure critiche dal mondo cattolico, e non solo. Il Codacons ha depositato ieri un esposto in procura contro il sindaco in cui si chiede di «verificare eventuali responsabilità del Comune nel possibile concorso in omicidio colposo o concorso in strage», perché il campo abusivo era stato segnalato al Campidoglio molte volte, l’ ultima 15 giorni fa. Ma è dal settimanale cattolico "Famiglia Cristiana" che arriva l’ attacco più duro al sindaco. «Le urla di Alemanno arrivano dopo il pianto straziato di una madre» tuona il giornale dei Paolini, accusandolo di essere arrivato sul luogo della tragedia per poi scagliarsi contro gli «impedimenti burocratici che hanno rallentato la costruzione di campi regolari». Il vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini, si è detto «turbato» ed ha chiesto il «superamento dei campi abusivi». Anche la Fondazione Migrantes, che fa capo alla Cei, interviene per voce di monsignor Giancarlo Perego: «Quei quattro bambini sono morti per il disinteresse prima ancora che per le fiamme». Non ultima l’ Unione europea che si fa sentire invitando il Paese ad inserire «l’ integrazione dei rom in cima alle priorità dell’ agenda politica». Ora la città si prepara al lutto cittadino proclamato per domani. Intanto, la Procura sta procendendo contro i genitori dei bimbi per abbandono di minori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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