INFLAZIONE: CODACONS, ISTAT CAMBIA PANIERE MA NON AGGIUSTA PESI
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fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 4 feb. (Adnkronos) – "Al di la’ delle solite entrate ed
uscite, cose piu’ di colore che di sostanza, al di la’ del fatto che
ci domandiamo con che criterio, in questo periodo di crisi, si sia
voluto inserire il salmone affumicato, quello che conta sono i pesi
del paniere". Cosi’ il Codacons commenta il nuovo paniere Istat per il
calcolo dell’inflazione in cui entrano quest’anno l’I-Pad ed il fast
food etnico ed esce il noleggio di dvd. "Purtroppo l’Istat -afferma il
Codacons- si e’ limitata, come sempre, a registrare i consumi
effettivi del 2009, senza tener conto dell’evoluzione che la crisi ha
avuto nell’anno appena trascorso e che soprattutto ci si deve
attendere nel 2011, a fronte di una possibile uscita dal tunnel".
"L’Istat, insomma, -prosegue il Codacons- non ha voluto
aggiustare i pesi, compensando lo sfasamento temporale tra i dati
relativi ai consumi effettivi attualmente disponibili e l’anno in cui
dovranno essere applicati per il calcolo dell’inflazione, ossia il
2011. Da qui i pesi sballati che falseranno inevitabilmente il calcolo
dell’inflazione per tutto il 2011. Un fatto grave, quindi, che avra’
ripercussioni per tutto l’anno". Il Codacons, in particolare,
"contesta l’incredibile diminuzione dell’rc auto. L’assicurazione sui
mezzi di trasporto scende da 1,3085% a 1,2991%". "Ma come, -chiede
l’associazione- nel 2010 la voce rc auto e’ aumentata, sempre per
l’Istat, del 6,6% ed il suo peso scende?". "Anche le banche calano i
loro prezzi, per l’Istat, -dice ancora il Codacons- non certo per i
consumatori".
"L’Istat -continua l’associazione- ha deciso di ridurre il peso
di questa voce dallo 0,8595% (Altri servizi finanziari) allo 0,7351%
(ora la voce si chiama Spese bancarie e finanziarie, ma e’ sempre la
stessa di prima), nonostante la stangata che le banche italiane hanno
deciso di dare ai loro correntisti a partire dal mese di settembre
2010, da quelle che hanno introdotto una tassa, ad esempio 1 euro al
mese, se non si fa almeno una operazione di bancomat al mese, a quelle
che hanno introdotto un canone, ad esempio 17 euro trimestrali, se si
scende sotto una certa giacenza media".Aumenti quelli delle banche, rileva il Codacons,
"che incideranno nel 2011 per un importo annuo di 28 euro a famiglia".
"Sbagliato" per l’associazione anche il calo dei prodotti alimentari,
scesi dal 16,5324% al 16,2227%. "E’ vero che negli anni scorsi la
crisi e’ stata talmente profonda che gli italiani hanno mangiato meno
ma, proprio per questo, -conclude- non potendo scendere sotto la
soglia minima di sopravvivenza, a fronte, si spera, di una ripresa dei
consumi, nel 2011 gli alimentari dovranno riprendere inevitabilmente
quota, visto che si tratta pur sempre di beni necessari".
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