Stop all’ aumento della tariffa dei taxi
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fonte:
- Il Messaggero
Stop all’ aumento della tariffa dei taxi. Il Tar (tribunale amministrativo regionale) del Lazio ieri si è pronunciato sul ricorso presentato dal Codacons. E ha emesso un responso di questo tipo: in attesa di decidere sulla richiesta di sospensione, per ora gli aumenti non vanno applicati per tutelare gli utenti. Aurigemma: pronto a trattare. In serata l’ assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ha fatto sapere: «Sono pronto a partecipare a un tavolo di confronto con tassisti, consumatori e opposizione. Ribadisco la massima disponibilità nei confronti di chi vuole dialogare in modo costruttivo». Le ragioni dello stop. Ma ripartiamo dal Tar. Spiegano al Codacons: «Dopo aver sentito le associazioni dei consumatori e l’ avvocato del Comune, il Tar ha deciso di bloccare tutto almeno fino al 23 febbraio, quando verrà discussa la richiesta di sospensiva. Fino ad allora non potrà essere apportata alcuna modifica ai tassametri e non potranno essere applicati gli aumenti». Il 23 febbraio il Tar non si esprimerà nel merito del ricorso, ma dirà se è necessaria una sospensiva in attesa della decisione. Però, già ieri ha detto: per ora, fermi tutti, altrimenti i cittadini rischiano di pagare un incremento non dovuto. Il Codacons aveva presentato ricorso contro la commissione di 4 saggi formata dal Comune per decidere sulla congruità degli aumenti e sui criteri seguiti («individuare la concorrenza come elemento di costo è non solo vietato dalla legge, ma gravemente lesivo dei diritti dei consumatori», sostiene il Codacons). Il dibattito. Si tratta dell’ ennesima battuta d’ arresto per l’ aumento della tariffa decisa del Campidoglio, dopo che anche l’ Antitrust aveva bocciato il provvedimento, salvando solo alcuni elementi che riguardavano la trasparenza. Cosa farà ora il Campidoglio, si prenderà una pausa di riflessione? No, ieri Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità, ha confermato che saranno rispettate – e sarebbe anomalo il contrario – le decisioni della giustizia amministrativa. Aurigemma: «Ben venga la provvisoria decisione di sospendere l’ entrata in vigore del provvedimento in attesa della discussione sulla sospensiva». Dalla minoranza Alessandro Onorato (Udc): «Si riapra subito un tavolo di confronto costruttivo». Umberto Marroni (capogruppo Pd): «La delibera accresce le spese per i cittadini, le famiglie e le aziende e favorisce una riduzione del giro di affari per gli stessi operatori. Ora è necessario riaprire subito un tavolo di confronto e ridiscutere tutta la materia». Ma a chiedere di fare marcia indietro ci sono anche importanti esponenti del Pdl. Francesco Giro, sottosegretario: «Dopo la sentenza del Tar occorre azzerare tutto e sgombrare il campo da troppe polemiche». Tassisti divisi. Loreno Bittarelli, dell’ Uri e presidente del 3570, ha sempre detto no a questa tariffa («sì agli aumenti, ma articolati in questo modo sono una follia»): «Ora spero che l’ assessore accolga le richieste che arrivano da più parti di riaprire un tavolo di confronto. Se fosse stato ascoltato prima il nostro invito, avremmo potuto evitare una brutta pagina nella storia dei tassisti romani che ha provocato solo danni alla categoria, all’ amministrazione comunale e all’ utenza del nostro servizio». E poi c’ è il Fronte dei volenterosi (Ciisa-Taxi Ugl-Taxi Federtaxi Cisal Atitaxi Assodemoscoop Fit/Cisl-Taxi Mit-Taxi Legacoop-Taxi), i sindacati che invece hanno premuto per questa tariffa: «Siamo fiduciosi che, a seguito dell’ udienza del 23 febbraio in cui saranno anche sentite le ragioni degli operatori del servizio taxi, il Tar confermi la legittimità dell’ operato dell’ amministrazione». Infine, Nicola Di Giacobbe (Unica Cgil), osserva: «E’ una sconfitta per l’ intera categoria, per il Campidoglio e per l’ immagine della città. L’ adeguamento della tariffa va fatto, però a pagare non devono né i tassisti, né i cittadini». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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