Frana di Sarno, processo da rifare
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fonte:
- La Città di Salerno
• SARNO. Dopo tre gradi di giudizio riprende il processo sulla frana. L’ odissea giudiziaria del’ ex sindaco Gerardo Basile riparte il prossimo 15 febbraio dalla settima sezione penale della Corte d’ Appello Napoli. Non sono bastate tre sentenze per chiudere con certezza un capitolo amaro della storia locale, ma la seconda cure napoletana dovrá riesaminare tutto, dopo il rinvio della Cassazione. • Gli ermellini, dopo le conclusioni del sostituto Pg di Cassazione Franco Mauro Iacoviello, infatti, lo scorso anno annullarono con rinvio l’ assoluzione dall’ accusa di omicidio colposo plurimo in relazione alla morte di 137 persone in seguito all’ alluvione del 5 maggio 1998. • Sono stati sentiti testimoni, ricostruite tutte le fasi dell’ emergenza e rivissuto ogni attimo di quelle drammatiche ore per cercare di risalire alle eventuali responsabilitá rispetto a presunte omissioni nella fase dell’ emergenza. • Durò 66 udienze il processo di primo grado, al Tribunale di Nocera Inferiore, per Gerardo Basile e Ferdinando Crescenzi. Il 3 giugno del 2004, il giudice Bartolomeo Ietto sentenziò la prima assoluzione per i due imputati. Nelle motivazioni si ribadì "l’ assoluta imprevedibilitá dell’ evento calamitoso registratosi a Sarno e della sua progressiva evoluzione". • Il pm Amedeo Sessa, titolare dell’ inchiesta, chiese giá allora l’ assoluzione per Crescenzi, chiamato poi in secondo grado dalle sole parti civili. Il 6 ottobre 2008, i giudici della Corte d’ Appello di Salerno ribadirono la non responsabilitá per Basile. Stavolta, però, i togati individuarono, di fatto, nell’ allora Prefetto di Salerno Natale D’ Agostino, poi deceduto, l’ organo deputato all’ organizzazione e al coordinamento della protezione civile in caso di calamitá naturali in territori più vasti di quello comunale. La Procura Generale di Salerno e i familiari delle vittime della frana fecero ricorso per Cassazione e i giudici del Palazzaccio accolsero le doglianze dei ricorrenti, annullando l’ assoluzione e facendo ripartire il complesso processo dalla Corte d’ Appello di Napoli. • Nel capoluogo, l’ istruttoria riparte anche dai presunti responsabili civili identificati nella Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel Ministero degli Interni e nel Comune di Sarno. • Una condanna aprirebbe il fianco a risarcimenti in sede civile. Ci sono infatti 156 parti civili costituite e, tra queste, oltre ai parenti delle vittime, ci sono anche il Codacons e Legambiente. Venti avvocati saranno impegnati nelle varie udienze di un altro processo complesso. L’ ex primo cittadino riparte con la certezza di aver ottenuto giá due assoluzioni, mentre le parti civili e la Procura sperano di ribaltare le decisioni pregresse. (r. c.) © riproduzione riservata.
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