31 Gennaio 2011

“Presto il recupero del pregresso”

Precedenza alle istanze della precedente normativa, riorganizzazione della sede di Catania

È apparso proprio ieri l´ultimo di una serie di articoli sui disagi per le pratiche di invalidità, … File interminabili allo sportello per le invalidità dell’Inps, con centinaia di persone, molte delle quali invalide, spesso costrette ad attendere per ore per avere un colloquio, anche solo per chiedere notizie di pratiche che sono state inoltrate anni prima. In relazione all’articolo pubblicato ieri, il deputato nazionale Basilio Catanoso ha incontrato il direttore catanese dell’Inps, Domenico Busciglio. Catanoso ha dichiarato la propria soddisfazione per «il lavoro di riorganizzazione che la sede di Catania ha intrapreso a seguito della nuova legge che, di fatto, dà all’Inps il compito di seguire la procedura delle pratiche di riconoscimento di invalidità». In tal senso, lo scorso mese di dicembre l’on. Catanoso aveva incontrato a Roma il presidente nazionale dell’Inps Antonio Mastrapasqua a cui aveva rappresentato le difficoltà vissute da migliaia di cittadini che in Sicilia, pur avendo presentato le domande di riconoscimento della invalidità, a distanza di mesi non avevano avuto ancora alcuna risposta. Secondo alcune stime, le pratiche inevase sarebbero oggi circa 47mila.
Adesso l’incontro con il direttore catanese dell’Inps: «Entro qualche mese – prosegue Catanoso – l’Inps di Catania recupererà il pregresso fino al 2009 (pratiche residuali della precedete normativa di riconoscimento) e, parallelamente, si sta lavorando perché entro il 2011 si ristabilisca la quota pareggio delle pratiche che partono dal 2010 (nuova normativa). Credo si possa rassicurare l’utenza perché i disagi verranno leniti, anche grazia alla collaborazione diretta tra l’Inps nazionale del presidente Mastrapasqua e le strutture locali dello stesso Istituto».
Sul problema prende posizione il Codaconst. Il segretario nazionale Francesco Tanasi chiede ai responsabili dell’Inps di Catania i motivi che determinano una situazione così insopportabile e quali provvedimenti intendano adottare per rendere accettabile un servizio oggi così scadente. «Preoccupa – dice Tanasi – il silenzio assoluto dei responsabili che di fronte a tante proteste e dinanzi ai cittadini costretti a ore di fila non mostrano alcun segnale positivo di intervento. È possibile affidarsi alle tecnologie informatiche per limitare il flusso continuo di gente negli uffici di Viale Libertà? Si può prevedere un orario più ampio di apertura degli sportelli e un più elevato numero di personale a servizio dell’utenza? Perché si resta immobili e non si pone attenzione ai bisogni dei cittadini? Il Codacons attende risposte concrete dai vertici dell’Inps di Catania e al contempo offre assistenza legale agli utenti per dare inizio a cause risarcitorie dinanzi ai giudici di pace aventi ad oggetto lo "stress da fila"».
 
 
 

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