“Aumenti restrittivi della concorrenza”
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fonte:
- City
L’aumento delle tariffe taxi, deliberato mercoledì dalla giunta capitolina, viene definito “restrittivo della concorrenza” dall’Antitrust. L’autorità garante della concorrenza ha inviato al comune una segnalazione nella quale spiega che i criteri adottati per l’adeguamento delle tariffe hanno tenuto conto “del rapporto domanda-offerta in caso di ampliamento dell’organico con rilascio di nuove licenze”. “Il meccanismo – ha proseguito l’autorità – avrebbe infatti giustificato aumenti tariffari sulla base della crescita del numero delle licenze verificatosi di recente”. Ma per l’Antitrust il criterio “avrebbe dovuto essere interpretato nel senso di suggerire riduzioni delle tariffe massime a seguito di aumenti dell’offerta, secondo una normale logica di mercato”. Se il comune prepara una replica, il Codacons ipotizza un‘azione collettiva contro gli aumenti.
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