28 Gennaio 2011

Acqua e arsenico I cittadini possono chiedere i danni

CORI Dopo lo spavento, i divieti, le ordinanze, ora i cittadini chiedono il conto

Seicento euro a famiglia, in via equitativa, è il danno calcolato dal Codacons, e tanto potrà essere chiesto iniziando una azione comune di risarcimento contro lo Stato e la Regione «per il danno da consumo di acqua inquinata da sostanze nocive». Ieri alle 17 l’associazione dei consumatori ha incontrato i cittadini di Cori presso il teatro comunale di via della Libertà, alla presenza del sindaco Tommaso Conti. L’iniziativa del Codacons mira a raccogliere l’azione di tutti i residenti nei paesi trascinati nella vicenda dell’arsenico nell’acqua, costringendoli a misure di emergenza come le autobotti e il ricorso a impianti di dearsenificazione. E mentre partono le azioni di protesta da parte dei cittadini che potranno aderire all’azione comune anche attraverso un modulo online che si trova sul sito del Codacons. Ste.Bel.

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