26 Gennaio 2011

A Catania e provincia 1.324 “classi-pollaio”

«In aula fino a 32 alunni, si corra ai ripari»

Il Tar del Lazio, nell’accogliere il ricorso del Codacons sulle classi-pollaio, esplicita la «mancata emanazione del piano generale di edilizia scolastica previsto dall’art. 3 del Dpr 81/09», ordinando ai ministeri dell’Istruzione e dell’Economia «l’emanazione, di concerto, del predetto piano generale, entro 120 giorni».
Ma in materia ci sono altre norme di riferimento. Come la circolare ministeriale n. 51/2007: «Gli interventi debbono essere effettuati nel rispetto dei criteri e dei parametri previsti dalla vigente normativa assicurando il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche in relazione al numero effettivo degli alunni». I parametri sono nel decreto ministeriale 331/98, in base ai singoli gradi. Scuola dell’infanzia. Un massimo di 25 bambini e un minimo di 15, eventuali eccedenze sono ridistribuite tra le scuole vicine. Se non è possibile sono ripartite tra le diverse sezioni della stessa scuola, senza superare, comunque, i 28 bambini per sezione. Scuola primaria. Le classi si costituiscono con un massimo di 25 bambini e un minimo di 10. Scuola secondaria di 1° e 2° grado. Alla Media un massimo di 25 alunni e un minimo di 15. Le eventuali eccedenze si ripartiscono tra le classi parallele e possono raggiungere i 26, eccezionalmente i 27 alunni. Nella scuola superiore sono costituite con non meno di 25 allievi. Eventuali eccedenze sono ridistribuite tra le scuole più vicine. Se non è possibile sono ripartite tra le classi della stessa scuola, senza superare, comunque, il numero di 28 alunni per classe.

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