Le classi pollaio Arriva la sentenza
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fonte:
- La Città di Salerno
Pochi giorni fa è stata accolta la prima class action contro la Pubblica Amministrazione. Un successo per il Codacons che aveva promosso l’ azione contro il Ministero della Pubblica Istruzione per le denunciare le cosiddette “classi pollaio’ . Le aule scolastiche -analiticamente indicate dal Codacons in un elenco depositato al Tar- nelle quali il numero di alunni supera i limiti fissati dalla legge, con danno per la sicurezza di studenti e di insegnanti. La questione era interessante sotto diversi profili. Il Tar ha ritenuto applicabile la legge sulla class action contro le amministrazioni pubbliche riconoscendo la legittimazione del Codacons ad agire in nome e per conto dei cittadini danneggiati da un ente statale. Dato questo di non poco conto se si considera che si tratta di materia assolutamente nuova. Nel merito il Tar ha riconosciuto il sovraffollamento delle classi poiché il piano generale di riqualificazione dell’ edilizia scolastica previsto dal DPR 81/09 non è stato ancora adottato e quindi, accogliendo il ricorso del Codacons, ha ordinato al Ministero dell’ istruzione ed al Ministero dell’ Economia l’ emanazione, di concerto, del piano entro 120 giorni. Ora la palla passa al Ministro Gelmini la quale deve rendere sicure le aule ed evitare il formarsi di classi da 35 o 40 alunni. Se ciò non dovesse avvenire l’ associazione potrá chiedere la nomina di un commissario ad acta che ottemperi a quanto disposto dal Tribunale. Il Ministro Gelmini ha minimizzato dimostrando di nutrire scarsa fiducia nei giudici, ma nella realtá le scuole a rischio sono ben 12 mila, quindi il 28% del totale secondo dati forniti proprio dal Ministero della Pubblica Istruzione. * Ufficio legale Codacons.
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