I libici salgono in Finmeccanica con oltre il 2%
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fonte:
- L`Unità
La Libia è più forte in Finmeccanica. Il fondo sovrano Lybian Investment Authority (Lia), braccio finanziario del leader Muammar Gheddafi e nato per gestire i proventi del petrolio, è salito al 2,01% nel gruppo italiano di aerospazio, difesa e sicurezza. L’ operazione, comunicata dalla Consob come partecipazione rilevante, è avvenuta tre giorni fa. Se si volesse superare una quota del 3% sarebbe prima necessaria un’ autorizzazione del governo, essendo il gruppo di piazza Montegrappa un’ azienda di interesse strategico nazionale controllata al 30,2% dal Tesoro. stione Anas». Per il deputato democratico, «siamo in presenza di un vero e proprio attacco al diritto alla mobilità degli italiani che, dopo aver subito tagli pesantissimi per il trasporto pubblico locale, e con il costo del carburante alle stelle, subiranno l’ introduzione ingiustificata di una tassa per i pendolari». Non da meno le associazioni dei consumatori. «Qualora la sciagurata idea di predisporre pedaggi dovesse divenire realtà, metteremo in campo azioni di protesta da parte dei cittadini, e inviteremo gli automobilisti a rifiutarsi categoricamente di pagare qualsiasi pedaggio, fornendo assistenza sul piano legale e dimostrando l’ illegittimità di tale balzello», ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Trasformare il raccordo di Roma in una arteria a pagamento è una idea folle oltre che illegittima. Folle perchè determinerebbe il blocco totale della circolazione nella capitale, illegittima poiché i cittadini già pagano le infrastrutture stradali attraverso una miriade di tasse, a partire da quelle sulle retribuzioni, tasse che servono anche a finanziare tali servizi». Fra i rappresentanti delle istituzioni locali, la voce del presidente della Provincia di Roma, Luca Zingaretti, che relativamente al pedaggio sul Gra ha annunciato un ricorso al Tar «contro questo iniquo balzello che colpisce lavoratori, studenti, pendolari».•S.
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