Grande raccordo anulare, arriva il pedaggio
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fonte:
- Avvenire
Autostrade Grande raccordo anulare, arriva il pedaggio DA ROMA BICE BENVENUTI T anto tuonò che piovve. L’ introduzione del pedaggio autostradale sul Grande raccordo anulare di Roma, più volte ventilata nelle scorse settimane, diventa realtà dal primo maggio. La richiesta dell’ Anas (spa controllata dal Tesoro), che punta ad autofinanziarsi visto che da quest’ anno non riceverà più stanziamenti dallo Stato, è stata ribadita dal presidente Pietro Ciucci, in vista del decreto che a breve dovrà indicare le tratte che saranno sottoposte a pedaggio. Immediata l’ alzata di scudi da parte degli enti locali e della Regione, con la Provincia in prima fila che ha minacciato un nuovo ricorso al Tar, a difesa soprattutto dei pendolari dell’ hinterland romano. Iniziativa a cui hanno dato sostegno il sindaco della capitale e il governatore del Lazio. Proteste anche da parte di associazioni dei consumatori, Pd e Verdi. Quindi nuova «guerra» sui pedaggi, dopo quella dell’ estate scorsa a colpi di carta bollata, scatenata dalla manovra economica del governo che aveva imposto il pagamento su raccordi autostradali e autostrade in gestione diretta dell’ Anas, compresa la Salerno-Reggio Calabria. Pagamento avviato e poi bloccato dalla giustizia amministrativa. Lo stesso Ciucci ha voluto precisare che l’ Anas «sta mettendo a punto ipotesi di agevolazioni o esenzione a favore degli utilizzatori frequenti delle tratte che verranno definite dal dpcm, per contenere l’ aggravio economico conseguente al pedaggio». In generale, saranno, comunque, «tariffe al di sotto della media nazionale del settore autostradale ». Resta il fatto che l’ Anas, proiettata a diventare vera impresa, deve autofinanziarsi e ha indicato tratte – tra cui appunto il Gra e i primi 110 chilometri dell’ A3 (Sa-Rc) «su cui il pedaggio può avvenire in modo graduale» – ha detto Ciucci – per oltre 1.200 chilometri su un totale di 1.300 dove far installare i portali che riconoscono gli autoveicoli obbligati a pagare. No secco a questo «iniquo balzello che colpisce studenti, lavoratori, pendolari » dice il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, pronto a un ricorso al Tar che sarebbe condiviso dalla presidente della Regione, Renata Polverini, che vuole «la gratuità per i pendolari », e dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che sosterrà «tutti i tentativi per far saltare» i pedaggi poiché «il Gra per chi si sposta su Roma è gratuito e ci saranno sconti riservati ai pendolari». Dal fronte dei consumatori, condividono il ricorso anche Codacons, Federconsumatori e Adusbef, che ricordano come le ricadute per i pendolari potrebbero ammontare a 720 euro annui. In serata un intervento ufficiale del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha gettato molta acqua sul fuoco: «Desidero precisare e ribadire che il pedaggiamento di alcune tratte autostradali, gestite da Anas, prevederà esenzioni per i pendolari, per coloro che utilizzano l’ autostrada con frequenza per ragioni di lavoro e di studio e per coloro che – come nel caso del Raccordo Anulare di Roma – la utilizzano per spostarsi nell’ ambito cittadino. Preciso, inoltre, che tra i nuovi pedaggi non è ricompresa la Salerno-Reggio Calabria. Criteri, tariffe, agevolazioni e quant’ altro saranno decisi dal Governo nelle prossime settimane ». Dal 1° maggio in vigore il pagamento, ma il ministro dei Trasporti Matteoli annuncia esenzioni per i pendolari. La Salerno-Reggio Calabria resterebbe gratuita.
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