Ferrara-Mare, la Finanziaria la mette a pagamento
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fonte:
- Estense
Un tratto della Ferrara-Mare Tanto tuonò che piovve. Ma ora il rischio che piova è veramente imminente. Lo spauracchio si chiama Ferrara-Mare a pagamento, e la manovra composta da 54 articoli e 3 allegati del Ministro Tremonti approvata martedì avvicina a grande velocità il giorno in cui per usufruire di una delle arterie più frequentate da maggio a settembre bisognerà pagare il pedaggio. Naturalmente, per questa come per altri provvedimenti simili, sono insorte inferocite le associazioni a tutela dei consumatori, Codacons su tutte, che hanno definito una follia quest’ ultima idea uscita dalla stanza dei bottoni del Governo. Ma partiamo dalla manovra, che vedrebbe coinvolte – a meno di improvvisi o improbabili cambi di direzione – undici autostrade e 12 raccordi autostradali per un totale di 23 autostrade su tutto il territorio italiano. Questo l’ elenco completo incluso nel documento governativo: AUTOSTRADE: A3 – Autostrada Salerno-Reggio Calabria A18DIR – Diramazione di Catania A19 – Autostrada Palermo-Catania A19 DIR – Diramazione per via Giafar A29 Autostrada Palermo-Mazara del Vallo A29 DIR – Autostrada Alcamo-Trapani A29DIR/A – Diramazione per Birgi A29 RACC – Diramazione per Punta Raisi A29 RACC BIS – Raccordo per via Belgio A91 – Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino A90 – Autostrada Grande Raccordo Anulare RACCORDI AUTOSTRADALI: Raccordo tangenziale Nord città di Bologna Raccordo autostradale Salerno-Avellino Raccordo autostradale Siena-Firenze Raccordo autostradale di Reggio Calabria Raccordo autostradale Scalo Sicignano-Potenza Raccordo autostradale Bettolle-Perugia Raccordo autostradale Pavia-Autostrada A/7 ‘ Milano-Serravallè Raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi Raccordo autostradale di Benevento Raccordo autostradale Torino-aeroporto di Caselle Raccordo autostradale Ascoli-Porto d’ Ascoli Raccordo autostradale Chieti-Pescara. Su queste tratte la manovra firmata da Tremonti potrebbe vedere l’ Anas imporre padaggi che vanno momentaneamente quantificabili dagli 1 ai 2 euro. La norma, stabilita dalla Manovra del governo, è transitoria e scatta dal "secondo mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto" (quindi il primo luglio) e fino al 31 dicembre 2011. Fin qui, le decisioni istituzionali. Impensabile però che appena diffusa tale volontà governativa non si alzasse un’ insurrezione popolare, guidata dalle Associazioni consumatori. Come anticipato, il Codacons non ha trovato mezzi termini: follia è il succo del commento alla manovra. "Introdurre un pedaggio su alcune autostrade italiane rappresenta una vera e propria follia, che avrà ripercussioni pesantissime sugli automobilisti. Così’ il Codacons commenta l’ ipotesi di introdurre l’ obbligo di pagamento su autostrade e raccordi gestiti dall’ Anas. "In particolare un pedaggio sulla Salerno-Reggio Calabria è semplicemente paradossale – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Considerando i cantieri eternamente aperti da decenni e i disagi patiti dagli automobilisti che utilizzano tale arteria, dovrebbero essere i cittadini ad essere pagati quando si avvalgono della A3!’ . "Per quanto riguarda il Grande Raccordo Anulare – prosegue Rienzi – un pedaggio è assolutamente impensabile, perchè avrebbe come conseguenza quella di spingere gli automobilisti della capitale, che magari utilizzano tutti i giorni il Gra, ad avvalersi di strade alternative, paralizzando in modo definitivo il traffico della città. Il Sindaco Alemanno dovrebbe far capire al Governo che la situazione della viabilità romana è unica in tutto il mondo, e non consente in alcun modo di mettere a pagamento strade utilizzate quotidianamente dai cittadini".
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