Danni per 600 euro a famiglia.
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fonte:
- Corriere di Viterbo
Ancora aperto il dibattito sull’arsenico: mentre in tutto il paese gruppi politici e associazioni si stanno mobilitando con raccolte di firme e stand informativi, il Codacons promuove un’azione giudiziaria collettiva gratuita per i propri iscritti, per ottenere il risarcimento dei danni fino a 600 euro. Dopo il “no” deciso ad ulteriori deroghe e proroghe venuto direttamente dalla Commissione europea, il Codacons decide di agire insieme agli abitanti dei 128 Comuni coinvolti, “per ottenere il risarcimento dei danni subiti – hanno dichiarato dall’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori – per effetto dell’inadempimento, protrattosi nel tempo, dello Stato e delle Regioni”. Quindi: “L’acqua che esce dai rubinetti di questi Comuni contiene arsenico oltre la soglia di 10 microgrammi per litro, nonostante la legge preveda limiti di 5/6 volte inferiori. Il rischio per i cittadini di gravi danni alla salute è altissimo: l’Organizzazione mondiale della sanità e il Comitato scientifico europeo parlano addirittura di alcune forme di cancro. In questi anni numerosi sono stati i decreti con i quali, anziché risolvere il problema, il governo ne ha rimandato inutilmente la soluzione, senza accertare se fossero in corso effettive opere di bonifica delle falde acquif’inadempimento da parte dello Stato e delle Regioni si è protratto nel tempo e, precisamente, per ben 6 anni, l’ammontare complessivo del risarcimento è stato stimato in 600 euro per ogni famiglia, di cui 100 euro commisurati al consumo medio dell’acqua potabile, e i restanti 500 per la spesa sostenuta per l’acquisto di bottiglie di acqua minerale, ovvero per ricorrere a rimedi di depurazione dell’acqua casalinghi, nonché a titolo di danno morale per il rischio della salute propria e dei propri familiari, specie se bambini. Il 25 febbraio 2011 scadono i termini per agire, pertanto chi lo voglia può iscriversi al Codacons e inviare tutta la documentazione richiesta sul sito www.codacons.it entro il 31 gennaio. Possono agire tutti gli abitanti dei 128 Comuni interessati dalla vicenda, che siano intestatari di una bolletta dell’acqua per un contratto di utenza in corso”. Molti cittadini si stanno muovendo attraverso manifestazioni e raccolta di firme per chiedere al commissario straordinario del Comune di Vetralla Emiliana Carelli, di collegare all’acquedotto del paese impianti di dearsenifacazione. L’Associazione italiana di medici per l’ambiente, Isde, ha più volte chiarito quali siano i danni di un’elevata presenza di arsenico nelle acque, caso purtroppo presente in tutto il viterbese. ossia che l’arsenico, assunto quotidianamente in elevata concentrazione con l’acqua e cibi prodotti con questa, ha un effetto cancerogeno
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- Rassegna Stampa
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Tags: acqua, Arsenico, cancro, Class action, Commissione Europea, deroghe, Risarcimento
