20 Gennaio 2011

Lavoro precario, entro sabato spedite 8 milioni di raccomandate: Poste italiane in tilt

(Sesto Potere) – Roma – 20 gennaio 2011 – Le Poste Italiane rischiano seriamente di andare in tilt. Entro questo sabato, infatti, potrebbero partire 8 milioni di lettere raccomandate da parte dei lavoratori precari dei più disparati settori, in cui si chiede la stabilizzazione della propria posizione di lavoro.
Sabato 22 gennaio scadrà il termine ultimo entro cui, in base alla legge, i precari di ogni settore (ad esempio Vigili del fuoco, precari dello spettacolo, della Croce Rossa, i dipendenti di regioni, province, comuni, enti pubblici e privati, ecc.), assunti con contratto di lavoro a tempo determinato, successivamente reiterato almeno per due volte consecutive, possono interrompere la prescrizione e ottenere la stabilizzazione e il risarcimento di tutti i danni che sono derivati dalla mancata dovuta stabilizzazione.
A tal fine il Codacons ha predisposto sul proprio sito internet (www.codacons.it) e sul blog del presidente Rienzi (www.carlorienzi.it) ilmodello di raccomandata che i lavoratori precari possono scaricare e inviare al proprio datore di lavoro, così da far valere i propri diritti e interrompere la prescrizione.
Si presume quindi la partenza di una valanga di raccomandate che le Poste dovranno smaltire senza ritardi – spiega l’associazione – allungando se necessario l’orario di apertura degli sportelli durante la giornata di sabato e incrementando il personale in servizio.
Intanto – fa sapere il Codacons – ad oggi poco meno di 32.000 precari della scuola e circa 1.400 professori universitari a contratto hanno aderito alla class action promossa dal Codacons contro il Ministero della Pubblica Istruzione, azione che scadrà anche questa il prossimo 22 gennaio, e alla quale è possibile aderire seguendo le istruzioni riportate sul sito dell’associazione.

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