19 Gennaio 2011

Benzina alle stelle, potere d’ acquisto ko

«Secondo i dati resi noti in questi giorni dall’ Istat – scrive il Codacons – il potere di acquisto delle famiglie italiane è diminuito dello 0,5 per cento sia rispetto al trimestre precedente che al corrispondente trimestre 2009. Nel complesso, da gennaio a settembre 2010 le famiglie hanno subito una riduzione del loro potere d’ acquisto dell’ 1,2 per cento rispetto al medesimo periodo dell’ anno precedente». Per il Codacons «si tratta di dati molto preoccupanti, in primo luogo perchè è dal 2002 che i redditi reali delle famiglie stanno scendendo ininterrottamente in picchiata, senza che nessuno li difenda e li tuteli dall’ inflazione. Inoltre, se il reddito disponibile delle famiglie è calato così vistosamente nel corso del 2010, nonostante prezzi relativamente stabili, ci si interroga su che cosa potrà accadere quando i prezzi, finita la crisi, torneranno a salire. Ad un terzo delle famiglie italiane, infatti, non solo non basta più lo stipendio per pagare le spese di tutti i giorni, ma nemmeno i risparmi che orami sono stati intaccati e ridotti all’ osso pur di arrivare a fine mese. Non a caso, sempre secondo i dati di oggi, la propensione al risparmio delle famiglie nel terzo trimestre del 2010 è scesa al 12,1%, il minimo dal 2000. L’ unica possibilità per uscire da questa situazione, quindi, è che il Governo si faccia finalmente carico del problema, ritornando a fare una politica dei redditi e salvaguardando la capacità di spesa delle famiglie italiane. Intanto il prezzo della benzina rischia di raggiungere quota 1,80 euro al litro entro il prossimo agosto se non ci saranno interventi atti a bloccare le speculazioni sui listini. La velocità con cui sono rincarati i prezzi alla pompa nelle ultime settimane è allarmante e purtroppo fa prevedere, in caso di mancati ribassi nel 2011, una corsa che culminerà a 1,80 euro al litro entro agosto».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this