15 Gennaio 2011

Il caro benzina d� fuoco all’ inflazione

Il caro benzina d� fuoco all’ inflazione Rincari dell’ 1,9%, ma il carrello della spesa sale del 2,2%. Tensioni in tutta Europa DA MILANO ALESSANDRO BONINI L o spettro dell’ inflazione torna ad affacciarsi sull’ Europa, confermando le preoccupazioni manifestate dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. L’ Italia non ne � esente. L’ Istat ha confermato ieri che i prezzi sono saliti a dicembre dell’ 1,9% annuo, come non si vedeva dal 2008. L’ Eurostat da parte sua ha potuto ribadire la stima flash dello scorso 4 gennaio, indicando che l’ inflazione si attestata nell’ area euro al 2,2%, al di sopra della soglia di tolleranza stabilita dalla banca centrale, che � del 2%. In entrambe le situazioni a pesare � la componente energetica. In Italia la benzina � cresciuta del 9,9% su base annua e del 2,5% su base mensile; il diesel fa registrare un balzo del 14,5% e del 3% sul mese precedente; il gasolio da riscaldamento � volato in un anno del 14,3%, con un incremento mensile del 3,2%. Il ‘ carrello della spesa’ , inteso come il paniere dei prodotti che si comprano tutti i giorni, che comprende anche i carburanti, ha segnato un rialzo del 2,2%. E nell’ Eurozona, se si esclude l’ energia (il dato cosiddetto core) i prezzi sono saliti complessivamente solo dell’ 1,1%. Il 2010 si chiude cos� per l’ Italia con un tasso d’ inflazione medio annuo dell’ 1,5%, quasi raddoppiato rispetto a quello del 2009 (+0,8%). I rincari maggiori si sono registrati per i trasporti, mentre l’ unico capitolo di spesa a segnare un calo � stato quello delle comunicazioni. A fare quattro conti ci ha pensato il Codacons, che parla di �tassa invisibile di 450 euro, pari a quasi 38 euro in pi� al mese� rispetto al 2009. Inoltre, secondo l’ associazione dei consumatori se il tasso si attestasse per tutto il 2011 all’ 1,9% segnato a dicembre 2010 �si determinerebbe una stangata per le famiglie italiane pari a 567 euro, ossia una tassa mensile di 47 euro�. Da parte loro gli agricoltori fanno notare come il settore abbia invece contribuito al contenimento dell’ inflazione. L’ alimentazione, infatti, osserva la Confederazione italiana agricoltori, ha registrato a dicembre uno degli aumenti pi� contenuti, dello 0,2% mensile e 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2009. Confagri avverte per� �il continuo e diffuso incremento dei costi di produzione, al quale non ha corrisposto nel 2010 un lievitare dei listini dei prodotti agricoli, ha determinato una flessione del reddito delle imprese italiane del settore�. Guardando ai diversi capitoli di spesa nel mese di dicembre l’ aumento congiunturale pi� significativo � stato rilevato per i trasporti (+1,4%), mentre si sono verificati cali nei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,2%) e l’ istruzione (-0,1%). Sul piano tendenziale, l’ incremento pi� elevato si � registrato sempre nei trasporti (+4,2%); seguono abitazione, acqua, elettricit� e combustibili (+3,6%); una variazione tendenziale negativa si � verificata per le comunicazioni (-0,6%). A dicembre il tasso annuo � salito dell’ 1,5% In aumento il comparto trasporti, calano solo i listini alla voce comunicazioni.
 

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