Sarà una giornata di assalto al centro storico, alle vie del commercio, agli outlet e ai grandi centri commerciali
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fonte:
- Il Messaggero
Sarà una giornata di assalto al centro storico, alle vie del commercio, agli outlet e ai grandi centri commerciali. Dopo gli abusi dei "pre saldi" fuori dalle regole (i vigili urbani hanno controllato 600 negozi, ne hanno multati 15 e per uno è stata disposta la chiusura per tre giorni) parte la corsa ai saldi ufficiali. Il settore dell’ abbigliamento e delle calzature guarda con grandi aspettative a questa giornata che dà il via alle vendite di fine stagione. Il 2010 è stato un anno deludente: l’ inverno si è chiuso con un bilancio degli incassi che oscilla fra la stagnazione (secondo gli ottimisti) e una flessione del 10-20 per cento (secondo i pessimisti). Tenendo conto che gli incassi dei saldi contano per il 20-30 per cento del totale di un anno (si arriva al 50 se si contano anche quelli estivi) è evidente che l’ esito delle svendite che cominciano oggi sarà cruciale per molte imprese romane. Uno studio di Confcommercio sulla grandi città, a partire da Roma, prevede che almeno 7 cittadini su 10 andranno a fare acquisti con i saldi invernali. Sulla Capitale le previsioni di Confcommercio Roma sono di una spesa media ad individuo di circa: 150 euro (per un totale di 450 a famiglia) Altra cosa da sapere, come ricordano alla Confcommercio di Roma il cui presidente, Cesare Pambianchi, si è battuto per anticipare a oggi l’ inizio dei saldi: «A Roma i saldi muovono il 6 – 8 % del giro d’ affari totale nazionale, stimato intorno ai 6,2 miliardi di euro. Una buona percentuale che conferma il ruolo di Roma come città del commercio, con circa 20 "strade dello shopping"». In pratica: Roma potrebbe sfiorare un giro di affari di 400 milioni di euro con i saldi. Aggiungono a Confcommercio: «commercianti romani quest’ anno, in linea con un andamento del Natale che tutto sommato ha tenuto nonostante le previsioni fossero tiepide, si aspettano una crescita della fiducia da parte degli acquirenti, rispetto al 2010, del 5 per cento». Ultimo dato elaborato da Confcommercio Roma: il 70 per cento di chi corre all’ acquisto con i saldi sono donne. Cosa si comprerà maggiormente? Le donne: piumini (60%), maglieria (45%), scarpe (35%), stivali (70%), intimo (15%); gli uomini: giacconi (70%), camicie (55%), maglieria (50%), abbigliamento sportivo (37%). A Roma si è ripetuto, malgrado i controlli dei vigili urbani, il fenomeno dei "pre saldi" che hanno aggirato le regole (è intervenuta anche l’ Antitrust). Ieri l’ assessore al Commercio, Davide Bordoni, ricordava una regola base dei saldi: «Purtroppo nei giorni scorsi abbiamo riscontrato e verificato alcune irregolarità legate all’ anticipo delle vendite promozionali. I vigili urbani, soprattutto nelle zone del centro storico, hanno multato alcuni negozi e spero che con l’ inizio dei saldi non siano costretti a rilevare nuove anomalie. Ricordo infatti che i prodotti esposti per la vendita devono indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico: il cartellino del saldo deve riportare il prezzo prima del saldo, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Invito i consumatori a conservare sempre lo scontrino: in caso di articolo difettoso il negoziante è obbligato ad effettuare una sostituzione anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare». Vediamo nel dettaglio i dati degli ultimi controlli dei vigili urbani del I gruppo contro i furbi dei "pre saldi": 600 negozi controllati, 15 multati (1.500 euro la sanzione), per uno di essi scatterà anche la chiusura fino a 3 giorni poiché recidivo. Spiegano alla Polizia municipale: «Alcune di queste attività mascheravano le vendite speciali come "liquidazione per cessazione attività". Un esercizio in particolare è stato sanzionato anche per avere avviato l’ attività pur essendo privo della prescritta autorizzazione di commercio. Altre proponevano sconti alla clientela fino al 50%, esponendo anche, in alcuni casi, cartelli con la scritta Saldi, anticipando quindi autonomamente la Vendita di Fine Stagione». L’ associazione dei consumatori Codacons si aspetta invece una flessione dei saldi – meno 20 per cento e solo una famiglia su due avrebbe la possibilità di fare acquisti – ma soprattutto invita a diffidare dagli sconti superiori al 50 per cento. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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