13 Gennaio 2011

La produzione industriale italiana rialza la testa

A novembre l’ industria italiana ha rialzato la testa. Nel mese la produzione industriale è salita dell’ 1,1% rispetto a ottobre (dato destagionalizzato) e del 4,1% rispetto al novembre 2009. Su base mensile il segno è tornato positivo dopo due cali consecutivi, mentre su base annua si registra una sensibile accelerazione. Lo ha comunicato ieri l’ Istat. Nonostante la ripresa, comunque, la media degli ultimi tre mesi (settembre-novembre) è scesa dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Quasi tutti i comparti hanno registrato una performance positiva: +1,5% per i beni strumentali, +1,1% per i beni intermedi e di consumo e +0,4% per l’ energia. Su base annua gli aumenti sono stati dell’ 8,7% per i beni strumentali, del 6,2% per i beni intermedi e del 2,6% per l’ energia. L’ unica variazione negativa riguarda i beni di consumo, scesi dell’ 1,2%. Più in particolare, l’ indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha registrato gli incrementi tendenziali più marcati nei settori dei macchinari e attrezzature (+14,1%), dei computer e prodotti di elettronica e ottica (+13,5%), della metallurgia e prodotti in metallo (+12,9%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+9,3%). Le diminuzioni più consistenti hanno invece riguardato i settori delle industrie tessili e abbigliamento (-3,9%), dell’ attività estrattiva (-2,7%) e dei prodotti farmaceutici (-1,9%). Secondo la stima del Centro studi di Confindustria, a dicembre la produzione industriale sarebbe rimasta invariata rispetto a novembre. Il dato segna un calo del 17,8% rispetto all’ aprile 2008 e un recupero del 10,8% rispetto al minimo storico segnato nel marzo 2009. Nella media del 2010 la produzione industriale è aumentata del 5,4% sul 2009, quando si era avuto un calo annuo del 18,4%. Secondo Confindustria, nel quarto trimestre 2010 c’ è stata una contrazione dello 0,3% rispetto al precedente. «La ripresa dell’ industria italiana risulta ancora faticosa e alterna fasi più robuste a momenti di stasi», spiega il Centro studi di Viale dell’ Astronomia. «Le indagini qualitative indicano che nei primi mesi del 2011 la produzione segnerà incrementi significativi». Secondo il Codacons, i dati diffusi dall’ Istat, «per quanto registrino un segno positivo, sono ancora ben lontani dall’ indicare che l’ Italia è uscita dal tunnel. Questo significa», spiega il l’ associazione di consumatori, «che per recuperare il gap acquisito durante la crisi e tornare ai livelli della produzione industriale precedenti, con il ritmo attuale di crescita del 4,1% all’ anno». Timidi segnali di ripresa sono arrivati anche dall’ Europa. A novembre la produzione industriale nell’ Eurozona ha registrato una crescita mensile dell’ 1,2%, mentre nella Ue-27 l’ incremento è stato dell’ 1,4%. Su base annuale il dato è cresciuto del 7,4% nell’ area euro e del 7,8% nei 27 Paesi dell’ Unione Europea. (riproduzione riservata)
 

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