IL CODACONS: “Un esposto in Procura” Le associazioni dei consumatori: “Totale anarchia del settore ferroviario”
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fonte:
- Il Messaggero
E’ stato un guasto elettrico tra la stazione Termini e la stazione Prenestina, forse conseguente a un furto di rame in una sottostazione, a mandare in tilt ieri mattina la circolazione ferroviaria di mezza città. Una giornata da dimenticare per migliaia di passeggeri. Il caos è piombato sulla stazione: oltre al ritardo dei treni finiti fuori servizio si sono registrati problemi seri anche ai display (di arrivi e partenze). Il guasto tecnico si è manifestato poco dopo le otto, sui binari tra Termini e Prenestina, e ha provocato il blocco di 42 treni: 12 a lunga percorrenza (8 ad alta velocità, 2 eurostar e 2 intercity) e 30 regionali. Alle nove, grazie all’ ausilio delle centraline sostitutive, la circolazione è ripresa, ma ormai il danno era fatto. Migliaia i pendolari giunti a destinazione con oltre tre ore di ritardo. Sul fatto è stata subito avviata un’ indagine da parte di Rete ferroviaria italiana per rintracciare le origini del guasto, ancora ignote. «Un black-out durato un’ ora. Le cause sono ancora in corso di accertamento», spiega Pasquale Cammisa, responsabile dell’ assistenza di Roma e Napoli di Ferrovie dello Stato. «Abbiamo immediatamente avvisato i passeggeri cercando di metterli sui primi treni utili – aggiunge – e deviato alcuni convogli diretti a sud verso la stazione Tiburtina». Il furto di rame. I tecnici, di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), stanno verificando la possibile correlazione fra il furto avvenuto nella sottostazione elettrica di Roma Prenestina e il blocco al traffico ferroviario. Oltre 200 metri di cavi rubati. «Il furto è stato rilevato dalle squadre tecniche di pronto intervento inviate sul posto dalla Sala Operativa di controllo, proprio in seguito alla segnalazione di anomalia evidenziata dagli apparati tecnici di sicurezza», sottolineano dalle Ferrovie. I cavi in rame, le cosiddette trecce, alimentano infatti i sistemi di controllo della circolazione. Il valore del rame inguainato trafugato è di circa 2.500 euro e si stanno cercando i ladri. Il danno derivato dall’ asportazione del materiale tecnico è enormemente più elevato: in termini di disagi per i viaggiatori, reintegro del materiale rubato e lavoro aggiuntivo per il ripristino del regolare funzionamento della linea. Passeggeri. Nel corso del black-out, fortunatamente non si è verificato alcun incidente, ma alle porte della stazione Termini i passeggeri del treno regionale 2416, partito da Napoli e con arrivo previsto a Roma per le 8.00, hanno davvero rischiato grosso. Spazientiti per l’ attesa di circa 20 minuti, sul treno fermo all’ altezza di via di Santa Bibiana, hanno indebitamente aperto le porte utilizzando la maniglia di emergenza, e si sono incamminati sui binari diretti in stazione. Una manovra pericolosissima, visto che nonostante la mancanza di corrente elettrica, i viaggiatori avrebbero potuto essere investiti dai carri di soccorso, alimentati a diesel, che vengono utilizzati proprio in queste circostanze. Non solo. «Avendo attivato al procedura di emergenza – spiegano da Trenitalia – gli incauti passeggeri hanno costretto il macchinista a dare il segnale di allerta, bloccando tutta la circolazione ferroviaria, anche quella dei carri di soccorso, e rallentando in tal modo le operazioni necessarie per la riparazione del guasto». Il Codacons. «Di fronte all’ ennesima emergenza ferroviaria, abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, affinché apra un’ inchiesta sull’ episodio indagando, laddove se ne ravvisino gli estremi, per interruzione e turbativa di pubblico servizio, e accertando le responsabilità dei disagi ai passeggeri», tuona il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Associazioni consumatori. «Ora più che mai ribadiamo la necessità di un’ autorità indipendente, vista la totale anarchia in cui versa il settore ferroviario. Riteniamo ormai improcrastinabile individuare un soggetto regolatore: un’ Autorità dei trasporti che vigili sulla concorrenza e sull’ operato delle imprese ferroviarie», sostengono dal Movimento Consumatori, Adusbef e Federconsumatori. Dalla Regione. «La situazione non è più tollerabile – sottolinea l’ assessore alla Mobilità e al trasporto pubblico locale, Francesco Lollobrigida – I disagi per i nostri pendolari sono troppi. Negli anni si è lasciato correre sulle gravi carenze infrastrutturali. Abbiamo chiesto una immediata relazione da parte di Trenitalia e scritto alle Ferrovie dello Stato perché intervengano su Rete Ferroviaria Italiana al fine di assicurare, una informazione puntuale sui disagi». (ha collaborato Luca Monaco) RIPRODUZIONE RISERVATA.
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