Saldi caldissimi Negozi del centro presi d’ assalto dopo il via così così
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fonte:
- La Provincia di Varese
Falsa partenza per i saldi varesini. Le svendite di fine stagione, che giovedì hanno fatto preoccupare i commercianti, ieri si sono miracolosamente riprese e sono andate anche meglio dell’ anno scorso. Come in molti avevano pensato, la coincidenza del primo giorno di sconti con la festa della Befana non ha portato fortuna. A parte qualche fashion victims, che segna sul calendario l’ inizio dei saldi come giorno festivo, la maggior parte dei varesini giovedì ha preferito restare a casa con amici e parenti e celebrare la fine delle feste. Pochi clienti che avevano fatto mal pensare i commercianti, convinti questi saldi sarebbero stati un flop. Si sono dovuti ricredere però, già ieri. «Meno male – tirano un respiro di sollievo i commercianti del centro – dopo il flop del primo giorno cominciavamo davvero a credere che la gente non avrebbe fatto acquisti in un periodo così vicino al Natale. Possiamo però dire che ieri i saldi sono iniziati ufficialmente». Questo naturalmente vale per i negozi più piccoli, i centri commerciali e i mega store sono stati presi d’ assalto già dal primo giorno. Code infinite davanti a Zara e Tezenis, camerini inaccessibili e attese di venti minuti alla cassa. Meno impegnativo, ma comunque frenetico, anche lo shopping nelle boutique che hanno apprezzato il posticipo di qualche giorno dell’ inizio dei saldi. «La Befana ci ha portato un po’ di carbone rendendo fredda la partenza degli sconti – conferma Giorgio Angelucci, fiduciario Ascom Varese – ma ieri l’ interesse è aumentato e ci fa ben sperare. L’ anno scorso c’ era stata una partenza col botto ma poi non era andata bene. Il primo bilancio si potrà fare però solo alla fine della settimana, al termine dei primi quattro giorni fondamentali». Far iniziare i saldi così presto non è comunque la soluzione giusta. La stagione non è finita e i negozianti potevamo ancora sperare di vendere i capi a prezzo pieno. Nei negozi la merce è già scontata del 30 e del 50% e il Codacons ricorda ai consumatori i consigli per uno shopping low cost sicuro. Innanzi tutto bisogna conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Bisogna anche controllare che le vendite siano realmente di fine stagione: la merce sotto la voce «saldo» non comprende i fondi di magazzino. Attenzione anche a quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. Chi non è abituato a girare per negozi, inoltre, non si fermi al primo. Confrontare i prezzi evita di fare l’ acquisto sbagliato. Un consiglio anche per il portafogli: calcolare prima il budget da spendere evita di essere influenzabili e tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva bisogno.
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